La sicurezza dei locali non può essere un optional: appello a Prefetti e Questori.
In un momento storico in cui dopo quanto accaduto a Cras-Montana il divertimento notturno è al centro del dibattito sociale, la sicurezza dei locali non può essere considerata un optional o un costo d...
In un momento storico in cui dopo quanto accaduto a Cras-Montana il divertimento notturno è al centro del dibattito sociale, la sicurezza dei locali non può essere considerata un optional o un costo da tagliare. È una priorità assoluta che richiede un patto di responsabilità tra istituzioni, gestori e forze dell'ordine. Il sabato sera rappresenta per migliaia di giovani il momento della socialità e dello svago. Tuttavia, la cronaca troppo spesso ci ricorda che dove dovrebbe esserci gioia, possono nascondersi rischi inaccettabili. Capienza oltre i limiti e somministrazione di alcol ai minori sono le due piaghe che minano la sicurezza della "movida" italiana, richiedendo una presa di posizione decisa da parte di tutti gli attori in campo. P Il rispetto dei limiti di capienza non è un mero adempimento burocratico. Ogni locale ha un numero massimo di persone autorizzato dalla Commissione di Vigilanza basato su parametri scientifici: la larghezza delle uscite di sicurezza, la capacità di deflusso in caso di incendio e la resistenza statica delle strutture. Quando un gestore decide di staccare più biglietti di quanto consentito, trasforma una sala da ballo in una potenziale trappola. In caso di emergenza o di un banale episodio di panico (come purtroppo insegnano i fatti di Corinaldo), il sovraffollamento impedisce la fuga e rende inutili le misure antincendio. La sicurezza deve venire prima del profitto. Altro tema da non sottovalutare è quello della somministrazione di alcol ai Minori. La legge italiana è chiara: la somministrazione di alcolici ai minori di 18 anni è vietata e, sotto i 16 anni, costituisce un reato penale (Art. 689 c.p.). Nonostante ciò, è ancora troppo facile per un adolescente ottenere un cocktail senza che gli venga chiesto il documento. I gestori hanno il dovere morale di formare il proprio personale di sala e bar. Un controllo rigoroso all'ingresso e al bancone non è un gesto di scortesia, ma un atto di tutela verso la salute dei ragazzi e verso la sopravvivenza stessa dell'attività, che rischia chiusure pesanti e revoche della licenza.
Un Appello a Prefetti e Forze dell'Ordine
Se la sensibilità dei gestori è il primo pilastro, il controllo rigoroso dello Stato è il secondo, indispensabile, sostegno. Invitiamo i Prefetti e i Questori a intensificare i controlli amministrativi e di polizia, specialmente nei weekend. Non servono solo interventi punitivi ex-post, ma una presenza costante che funga da deterrente: quindi controlli a campione per verificare in tempo reale il numero di ingressi tramite i contapersone obbligatori. Fermare i circoli privati o i locali che organizzano serate danzanti senza le licenze di "pubblico spettacolo". Applicare con rigore le sospensioni dell'attività per chi vende alcol ai minorenni.