La generazione d’oro del tennis azzurro
Sino a qualche anno fa se qualcuno avesse parlato di due tennisti italiani stabilmente in TOP 10, capaci di giocarsela alla pari con i migliori atleti al mondo su ogni superficie, probabilmente non sa...
Sino a qualche anno fa se qualcuno avesse parlato di due tennisti italiani stabilmente in TOP 10, capaci di giocarsela alla pari con i migliori atleti al mondo su ogni superficie, probabilmente non sarebbe stato preso troppo sul serio. E invece ci ritroviamo qui alla vigilia della stagione 2022 con Matteo Berrettini e Jannik Sinner che sono ormai stabilmente tra i migliori e che continuano a crescere di settimana in settimana sia dal punto di vista tecnico, che dal punto di vista della consapevolezza e della mentalità. Alle spalle dei nostri diamanti, continuano a impressionare anche Lorenzo Sonego e Lorenzo Musetti che, seppur tra le nuove leve, sono reduci da una stagione estremamente interessante e lasciano intendere di avere ancora enormi margini di miglioramento.
Berrettini è ormai stabilmente uno dei migliori al mondo
Romano classe 1996 e grande tifoso della Fiorentina, Matteo Berrettini ormai con Sinner, il nostro tennista di punta. Esploso letteralmente nel 2019 quando riuscì a conquistare le semifinali all’US Open per poi, come raccontato all’epoca anche da Sky Sport, soccombere sotto i colpi del solito, straordinario, Rafael Nadal, l’anno passato Berrettini ha accusato però qualche problema fisico che ne ha condizionato il rendimento. L'atleta è riuscito egualmente a qualificarsi per le ATP FINALS di Torino, il torneo che viene disputato al termine di ogni stagione tra i migliori otto tennisti dell’anno solare. Il 2021 per Matteo è stato l’anno della consacrazione perché, oltre ad avere raggiunto la finale nel MASTERS 1000 di Madrid, è riuscito anche a vincere il torneo sull’erba londinese del Queen’s prima, e a raggiungere la finale a Wimbledon poi. Ora, in vista della prossima stagione, Berrettini è uno dei principali indiziati per la vittoria di uno Slam, come testimoniato anche dalle quote tennis che al 18 di gennaio, a quota 26, vedono Berrettini nella rosa dei 6 principali indiziati per il trionfo agli Australian Open. Dotato di un servizio e di un dritto tra i migliori del circuito, Berrettini nell’ultimo anno è riuscito a migliorare sensibilmente anche il proprio rovescio ed ha ormai la consapevolezza di potersela giocare alla pari con tutti, nessuno escluso.
Sinner cresce di settimana in settimana
Alla posizione numero 10 della classifica ATP c’è Jannik Sinner, altoatesino classe 2000 cresciuto tennisticamente presso l’accademia di coach Piatti, a soli 21 anni è entrato a far parte della rosa dei migliori 10 tennis al mondo. Completo in ogni colpo, Sinner deve sicuramente migliorare dal punto di vista fisico, ma la sensazione è che se dovesse riuscirci nell’immediato già quest’anno potrà iniziare a togliersi delle belle soddisfazioni. Sinner è il più fulgido esempio di quanto gli investimenti compiuti a livello federale negli scorsi anni in termini di vivai e accademy stiano finalmente iniziando a dare i frutti sperati e l’impressione diffusa è che abbia tutte le qualità per diventare il tennista più forte e vincente di sempre. La strada, però, è ancora lunga ma in questi anni Jannik ha dimostrato di avere la testa sulle spalle e la mentalità del grande campione. Alle spalle di Berrettini e Sinner continuano a impressionare anche Lorenzo Sonego e Lorenzo Musetti, entrambi nuovi nel panorama tennistico ed entrambi con significativi margini di miglioramento. Soprattutto attorno a Musetti i tifosi azzurri nutrono enormi aspettative e la speranza è che già a partire da questo 2022, possa compiere il definitivo salto di qualità, sia in termini di gioco che in termini di costanza. Fatica invece Fabio Fognini che a 34 anni non ha più la freschezza atletica dei giorni migliori e che continua a essere tormentato dai tanti infortuni al polpaccio, che da sempre ne hanno condizionato il rendimento e gli hanno impedito di fare la carriera che avrebbe meritato.
Dopo anni difficili in cui tennisti come Starace e Bolelli non sono riusciti mai ad esprimersi con continuità ad alti livelli, ora i tifosi azzurri guardano al futuro con ottimismo e la sensazione è che questo sia solo l’inizio di una nuova era fatta di successi, gioie e soddisfazioni. Berrettini e Sinner restano i nostri uomini di punta, ma occhio alle tante nuove promesse che continuano a crescere a una velocità impressionante e che lasciano intendere di avere dalla propria parte tutte le qualità per risiedere stabilmente nella platea dei migliori tennisti al mondo.