La Casa di Comunità della Valle Caudina: basta campanili, pensiamo ai cittadini
Se davvero si vuole parlare di sanità al servizio dei cittadini, è arrivato il momento di smettere di ragionare per confini amministrativi e cominciare a ragionare per territori.
La Casa di Comunità di riferimento per Rotondi, Cervinara, San Martino Valle Caudina e Roccabascerana sarà quella di Viale Italia ad Avellino. Una scelta che rischia di ignorare una realtà molto semplice: la Valle Caudina è un territorio unico, mentre i confini delle ASL e delle Province sono soltanto confini amministrativi.
Per molti cittadini potrebbe essere più naturale rivolgersi a Montesarchio, oppure, come già accade, continuare a fare riferimento ai pronto soccorso di Sant'Agata de' Goti e Benevento.
E allora perché non avere finalmente il coraggio di ragionare in termini di Valle Caudina?
Una Casa di Comunità della Valle, accessibile ai cittadini dei comuni caudini indipendentemente dalla provincia di appartenenza, potrebbe essere il primo vero progetto concreto della tanto evocata Città Caudina.
Non servono nuove chiacchiere né l'ennesimo convegno sul sesso degli angeli. Serve un tavolo tra ASL di Avellino, ASL di Benevento, Province e Comuni, per verificare se questa soluzione sia possibile.
Si mettano a confronto numeri, distanze, bacini di utenza e servizi. E si ascoltino soprattutto i cittadini.
Per una volta, si provi a organizzare un servizio pubblico partendo dalle esigenze delle persone e non dai confini amministrativi.
Se davvero si vuole il bene della Valle Caudina, questa è un'occasione da cogliere.
Meno campanili. Meno burocrazia. Più Valle Caudina.