La Casa del Sorriso, la pagina migliore del 2025 di Cervinara.
La Casa del Sorriso oggi è una delle realtà "migliori" di Cervinara e soprattutto è di insegnamento a chi ha dimenticato il senso di comunità. Si perchè in tanti oggi credono di poter fare a meno degl...
La Casa del Sorriso oggi è una delle realtà "migliori" di Cervinara e soprattutto è di insegnamento a chi ha dimenticato il senso di comunità. Si perchè in tanti oggi credono di poter fare a meno degli altri dimenticando l'importanza di donare "umanità". In un mondo che corre sempre più veloce, dove il successo si misura spesso in termini di profitto e visibilità, esiste un esercito silenzioso che muove i passi in una direzione ostinata e contraria: quella della gratuità. E bisogna dare atto ai volontari della Casa del Sorriso di interpretare compiutamente la loro "missione". Fare volontariato non è semplicemente "occupare il tempo libero", ma una scelta consapevole che impatta sulla società e sul proprio benessere interiore. Non importa quale sia l’ambito del volontariato, il comune denominatore è il senso di comunità. Il volontariato è l'ultimo baluardo di umanità in una società che rischia l'isolamento. A Cervinara bisogna dare merito a chi ha dato vita alla Casa del Sorriso e a chi oggi dedica il proprio tempo libero per regalare un sorriso a nostri fratelli e sorelle con disabilità. Ecco perchè a nostro avviso la Casa del Sorriso rappresenta la pagina migliore del 2025 di Cervinara. In un mondo di grandi incertezze, donare il proprio tempo rimane l’investimento più sicuro per costruire un futuro più umano. E Cervinara ha bisogno proprio di ritrovare il senso di comunità e soprattutto tanta umanità. Le relazioni sociali, umane, che s’instaurano tra operatori e ragazzi, nonché tra i ragazzi stessi, favoriscono e promuovono percorsi di crescita, di sensibilizzazione e di stimolo per lo sviluppo e la promozione di una cultura dell’accoglienza, dell’integrazione, dell’inclusione. Le persone che svolgono quotidianamente opera di volontariato per la Casa del Sorriso quotidianamente sperimentano sulla propria pelle la condizione del dolore, il dramma della disabilità, del disagio, della sofferenza, della mancanza di accettazione in virtù di una diversità soltanto presunta ma che, al contrario, non costituisce difetto o menomazione, bensì arricchimento, unicità, valore aggiunto. Grazie a chi oggi dedica il proprio tempo per donare un sorriso a questi nostri fratelli e sorelle.