Irpinia. Fugge all'Alt della Polizia, arrestato 28enne
Il conducente non si è fermato all’alt della Polizia nel Vallo di Lauro. Arresto convalidato dal Tribunale di Avellino.
La Polizia di Stato di Avellino ha arrestato un 28enne di nazionalità rumena con l’accusa di fuga pericolosa, dopo che l’uomo avrebbe ignorato l’alt degli agenti, dandosi alla fuga a bordo di una Mercedes Classe A e mettendo a rischio la sicurezza di pedoni, automobilisti e operatori di polizia.
L’episodio è avvenuto nella serata di sabato 10, durante un servizio di controllo del territorio svolto dagli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Lauro nel Vallo di Lauro, nell’ambito delle attività finalizzate alla prevenzione e al contrasto dei fenomeni delittuosi.
Nel corso del posto di controllo, il conducente dell’autovettura non si è fermato all’alt intimato dai poliziotti, proseguendo la marcia ad alta velocità e compiendo manovre spericolate. Una condotta che, secondo quanto ricostruito, avrebbe messo in pericolo l’incolumità dei pedoni e degli altri automobilisti, oltre a quella degli stessi agenti della Volante.
Gli immediati accertamenti avviati dal personale del Commissariato hanno consentito di identificare il presunto conducente: un 28enne rumeno, residente in un Comune del Vallo di Lauro e già gravato da precedenti di polizia.
L’uomo è stato arrestato per fuga pericolosa e denunciato all’autorità giudiziaria anche per guida senza patente e manomissione della targa.
Nella mattinata odierna, al termine del rito direttissimo celebrato presso il Tribunale di Avellino, l’arresto è stato convalidato.
Prima applicazione in provincia della nuova misura
La vicenda assume particolare rilievo perché, secondo quanto comunicato dalla Polizia di Stato, è stata applicata per la prima volta in provincia di Avellino la misura restrittiva prevista dall’articolo 192, comma 7-bis, del Codice della strada, introdotto dal decreto-legge 24 febbraio 2026, n. 23. La disposizione consente l’arresto anche in flagranza differita nei casi previsti dalla norma, rafforzando gli strumenti a disposizione delle forze dell’ordine per contrastare le condotte di fuga pericolosa.
Resta fermo il principio della presunzione di innocenza: le contestazioni sono attualmente provvisorie e l’eventuale responsabilità penale dell’indagato potrà essere accertata soltanto con una sentenza definitiva.