Inquinamento, Valle del Sabato e Valle dell'Irno sotto osservazione.

Presentati in regione Campania i risultati dello studio di biomonitoraggio condotto dall'istituto zooprofilattico sperimentale del Mezzogiorno di Portici e condotto tra la Valle dell'Irno e la Valle d...

04 giugno 2021 09:57
Inquinamento, Valle del Sabato e Valle dell'Irno sotto osservazione. -
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Presentati in regione Campania i risultati dello studio di biomonitoraggio condotto dall'istituto zooprofilattico sperimentale del Mezzogiorno di Portici e condotto tra la Valle dell'Irno e la Valle del Sabato. Tra i residenti nella Valle dell'Irno, compresa tra le province di Salerno e Avellino, i livelli medi di mercurio appaiono superiori alla media dell'intera popolazione esaminata. Nella Valle del Sabato, in provincia di Avellino, le criticità riguardano principalmente valori sopra norma di metalli e diossina. L'indagine era tesa ad esaminare lo stato di contaminazione di suolo, aria e acqua in alcuni territori della Campania ed ha interessato un campione di 30mila cittadini volontari, arruolando, tra questi, 4.200 residenti in 175 Comuni delle province di Napoli, Caserta, Avellino e Salerno, raggruppati in tre differenti aree di impatto e 21 differenti cluster. I soggetti arruolati per lo studio sono stati sottoposti a visite mediche approfondite, con indagini biologiche che hanno riguardato sangue, urine e feci, per valutare la concentrazione di contaminanti. Sulla base dei risultati ottenuti si evidenziano situazioni di particolare rilievo ed entità soprattutto nelle aree di Avellino Est, nella Valle del Sabato, nella Valle dell'Irno e in alcuni comuni del confine Napoli Nord/Caserta. È un lavoro immenso - ha spiegato il presidente della Regione Vincenzo De Luca - validato dall'Istituto superiore di sanità per individuare in tutto il territorio quali sono i fattori più inquinanti. Abbiamo fatto un'operazione verità, dimostrando ad esempio che sulla base dei biomarcatori ci sono tassi di inquinamento più elevati nelle valli del Sabato e dell'Irno e non nei Comuni della cosiddetta Terra dei Fuochi". "Ribadiamo - ha aggiunto il governatore - che siamo impegnati a contrastare ed eliminare le cause dell'inquinamento. Questo lavoro si unirà con la realizzazione di strutture di prevenzione sui territori. Dovremo realizzare case di comunità ogni 40mila abitanti, saranno i luoghi dove sviluppare, più che in passato, lo screening oncologico, per prevenire i fenomeni oncologici. Abbiamo oggi la possibilità dimettere in piedi un sistema di medicina preventiva in grado di tutelare al maglio la salute dei concittadini. È un'opera unica, un lavoro che nessun altro ha fatto in Italia".

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