Inferno Dubai: Big Mama e centinaia di italiani in trappola
Notte di guerra per Big Mama: l'appello disperato sui social mentre i missili minacciano la città. Italiani bloccati: «Non chiudiamo occhio»
La domenica del 1 marzo 2026 segna un punto di non ritorno per la crisi negli Emirati Arabi Uniti. Quella che doveva essere una vacanza o una tappa lavorativa si è trasformata in un "incubo senza fine" per centinaia di cittadini italiani, tra cui la rapper Big Mama, testimone oculare di una città, Dubai, improvvisamente blindata e sotto costante minaccia bellica.
L’allerta nazionale: «Cercate rifugio»
Nelle prime ore di oggi, i telefoni di residenti e turisti hanno vibrato all'unisono per un avviso di emergenza nazionale. Il messaggio, condiviso sui social dall’artista, non lascia spazio a interpretazioni:
«A causa della situazione attuale e di una potenziale minaccia missilistica, cercare immediatamente rifugio nell'edificio sicuro più vicino. Tenersi lontano da aree aperte e finestre. Attendere istruzioni».
Big Mama, visibilmente provata, ha raccontato di una notte passata in bianco tra il fragore della contraerea e l'incertezza totale: «Si continuano a sentire rumori dal cielo. Noi fortunatamente stiamo bene, ma non abbiamo notizie».
Panico a bordo delle navi da crociera
Se la situazione a terra è critica, a bordo delle navi da crociera attraccate nel porto la tensione è al limite del collasso psicologico. Testimonianze descrivono scene strazianti:
Passeggeri ammassati nelle aree comuni e presso la reception, ritenute più sicure rispetto alle cabine esterne.
Genitori che proteggono i figli nel buio, mentre si rincorrono voci di missili intercettati a breve distanza.
Pianti e crisi di panico tra chi, ormai da ore, vede il proprio volo di rientro cancellato a causa dello spazio aereo paralizzato.
Un ritorno impossibile
Al momento, Dubai è una città isolata dal resto del mondo. Lo stop ai voli ha creato un effetto imbuto che tiene prigionieri migliaia di turisti. Il suono della contraerea continua a "squarciare il silenzio", confermando che l'emergenza, nonostante i tentativi di rassicurazione, è tutt'altro che rientrata.
Gli italiani bloccati chiedono un intervento deciso delle autorità consolari per organizzare corridoi di evacuazione, mentre la paura di un’escalation definitiva si fa ogni ora più concreta.