Indebita compensazione di debiti tributari, sequestrate somme e crediti per oltre 14 milioni di euro

Militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Salerno hanno dato esecuzione a un "decreto di sequestro preventivo", emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari, su richiesta della Pr...

16 gennaio 2026 10:29
Indebita compensazione di debiti tributari, sequestrate somme e crediti per oltre 14 milioni di euro -
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Militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Salerno hanno dato esecuzione a un "decreto di sequestro preventivo", emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari, su richiesta della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Salerno, nei confronti di una società salernitana operante nel settore dei trasporti di merce su strada. Con il decreto è stato disposto il sequestro preventivo di somme e, in alternativa, per equivalente, di crediti esistenti nel cassetto fiscale e/o di beni nella disponibilità della citata società, per l'importo complessivo di euro 14.168.471,21, pari all'ammontare dei crediti d'imposta inesistenti utilizzati per compensare le imposte dovute per gli anni 2022 e 2023. Il provvedimento è scaturito da articolati controlli di polizia tributaria svolti dai finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria Salerno, nell'ambito di una verifica fiscale eseguita nei confronti dell' impresa di trasporti, che hanno permesso di ipotizzare la commissione del reato di indebita compensazione di debiti tributari, di cui all'art. 10-quater del D.Lgs. n. 74/2000, mediante l'utilizzo di crediti d'imposta edilizi inesistenti. Nel corso dell'attività di polizia tributaria, venivano attenzionati, in primis, una serie di operazioni di acquisizione di crediti (in 2^ cessione) derivanti da "bonus fiscali" effettuati dalla verificata a partire dal dicembre del 2022 e protratti nelle annualità 2023 e 2024 da circa 90 soggetti cedenti, i quali generavano "proventi vari" per milioni di euro, contabilizzati nel bilancio d'esercizio 2022 e 2023, a seguito dello sconto beneficiato sugli acquisti avendo pagato i crediti al 60% del valore nominale.
I crediti venivano poi utilizzati dalla società in compensazione delle imposte da versare all'Erario, ai sensi dell'art. 17 del D.Lgs. n. 241/1997, norma che prevede per i contribuenti che eseguono versamenti unitari delle imposte, dei contributi dovuti all'INPS e delle altre somme a favore dello Stato, delle Regioni e degli Enti previdenziali, l'eventuale compensazione dei crediti, dello stesso periodo, nei confronti dei medesimi soggetti, risultanti dalle dichiarazioni e dalle denunce periodiche presentate.

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