Incredibile al Partenio: Iannarilli salva l’Avellino al 94’
Iannarilli eroe al 94’: il portiere segna di testa e riprende il Catanzaro dopo il rigore fallito da Favilli. Pari folle al Partenio (1-1)
Una partita che sembrava stregata per i "Lupi" di Davide Ballardini si trasforma in un pomeriggio epico. Il pareggio per 1-1 tra Avellino e Catanzaro porta la firma più inaspettata: quella del portiere biancoverde Antony Iannarilli, autore di un gol di testa all'ultimo respiro che ha fatto esplodere lo stadio Partenio-Lombardi.
Il Racconto della Gara
La sfida inizia su ritmi contratti, con un primo tempo povero di emozioni se non per qualche lampo di Russo e un mancino di Enrici. La gara cambia volto nella ripresa:
Il vantaggio ospite: Al 60', su azione d'angolo, la difesa irpina dimentica Iemmello, che con la solita freddezza batte Iannarilli per lo 0-1.
L'incubo Favilli: L'Avellino reagisce e al 75' ottiene un calcio di rigore (rosso per Brighenti). Tuttavia, Favilli fallisce dagli undici metri, facendosi ipnotizzare da un ottimo Pigliacelli.
Il miracolo finale: Al quarto minuto di recupero, con tutta la squadra in avanti, il portiere Iannarilli sale in area di rigore. Su un cross di Insigne (o Palumbo, secondo le concitate cronache), l'estremo difensore impatta di testa. Pigliacelli respinge, ma il VAR conferma: la palla ha varcato la linea. È l'1-1 definitivo.
Le Voci dal Campo
Ballardini (All. Avellino): "Premio al temperamento"
Alla vigilia, il tecnico dell'Avellino era stato chiaro: "Mi aspetto una partita di grinta e aggressività. Non voglio vedere un giocatore dell'Avellino che nel contatto ha la peggio". Nel post-partita, pur con il rammarico per il rigore fallito, l'ambiente biancoverde respira sollievo. Il gol del portiere è il simbolo di quella "cattiveria" che Ballardini aveva invocato per sopperire alle mancanze delle ultime prestazioni.
Caserta (All. Catanzaro): "Beffa atroce"
Sponda calabrese, c'è amarezza per aver accarezzato un colpo esterno fondamentale. Il Catanzaro ha controllato il vantaggio fino al convulso finale, ma l'inferiorità numerica negli ultimi 15 minuti ha pesato sulla gestione della pressione irpina.