MISURE INEFFICACI

Inchiesta sul Comune: Mastella rivendica le misure adottate, l’opposizione attacca

Revocati alcuni incarichi e sottratte ai dirigenti interessati le funzioni più esposte al rischio. Il Comune annuncia verifiche sugli atti dal 2022 e l’avvio dei procedimenti disciplinari.

30 ottobre 2026 18:50
 Inchiesta sul Comune: Mastella rivendica le misure adottate, l’opposizione attacca -
Condividi

Prosegue il confronto politico a Palazzo Mosti dopo l’inchiesta giudiziaria che ha coinvolto esponenti della macchina amministrativa comunale. Al centro del dibattito, le misure adottate dall’Amministrazione guidata dal sindaco Clemente Mastella nei confronti dei dirigenti e dei dipendenti interessati dalle indagini, ma anche la gestione degli incarichi e le responsabilità politiche della vicenda.

Con una risposta scritta all’interrogazione presentata dai consiglieri di opposizione il primo ottobre, il sindaco Mastella e il vicesindaco delegato all’Anticorruzione, Francesco De Pierro, hanno illustrato i provvedimenti assunti e le ulteriori iniziative previste.

L’Amministrazione ha ricordato che il Comune ha avuto conoscenza formale delle contestazioni penali il 29 settembre e ha quindi attivato le misure previste dal Piano anticorruzione. Tra i provvedimenti adottati figurano la revoca di alcuni incarichi dirigenziali, l’assegnazione a funzioni considerate meno esposte al rischio e la sottrazione delle attività più delicate, come contratti, liquidazioni, autorizzazioni, concessioni a contenuto economico, contributi e incarichi esterni.

Il Comune ha inoltre annunciato l’avvio dei procedimenti disciplinari dopo aver ricevuto dalla Procura, il 28 ottobre, parte della documentazione relativa all’inchiesta. Per quanto riguarda la sospensione cautelare, la risposta chiarisce che, allo stato, non ricorrono i presupposti normativi per la sospensione obbligatoria, fermo restando che le singole posizioni saranno rivalutate in relazione agli sviluppi dei procedimenti penali.

Un altro passaggio riguarda la verifica straordinaria degli atti amministrativi adottati dal primo gennaio 2022 nei confronti degli operatori economici, dei professionisti e degli enti menzionati nella documentazione giudiziaria acquisita. Il controllo sarà curato dal segretario generale e i risultati saranno comunicati al Consiglio comunale. L’Amministrazione ha inoltre annunciato che le misure saranno recepite nel prossimo aggiornamento del Piano anticorruzione e che sarà valutata la possibilità di chiedere all’ANAC una vigilanza collaborativa sugli affidamenti di particolare interesse.

Nella nota, Mastella e De Pierro hanno ribadito il rispetto della presunzione d’innocenza, sottolineando la natura cautelare e non sanzionatoria dei provvedimenti. L’Amministrazione ha infine espresso «piena fiducia nella generalità del personale», evidenziando la necessità di garantire la continuità dei servizi comunali.

L’opposizione: «Misure inefficaci, resta una responsabilità politica»

Una ricostruzione che non convince i consiglieri comunali di opposizione di Pd, Avs, Città Aperta e Civico 22, secondo i quali le misure adottate sarebbero del tutto insufficienti rispetto alla gravità del quadro emerso.

«Le misure adottate per i dirigenti indagati sono del tutto inefficaci», sostengono i consiglieri, richiamando lo stesso Piano anticorruzione del Comune, che a loro giudizio avrebbe richiesto una risposta più incisiva, compresa la sospensione che l’Amministrazione ha scelto di non attivare.

Dura anche la critica sulla tempistica delle risposte alle interrogazioni consiliari. «Ci è voluto un terremoto giudiziario per costringere, finalmente, la Giunta a rispettare i tempi di risposta alle interrogazioni», affermano i rappresentanti dell’opposizione, denunciando anni di istanze rimaste senza riscontro per mesi e accusando la maggioranza di aver seguito una strategia ostruzionistica e dilatoria.

Ma è soprattutto sul piano politico che l’attacco si fa più netto. Per i consiglieri, la vicenda non può essere ridotta a una questione di adempimenti amministrativi o di procedure da attivare dopo l’arrivo degli atti giudiziari.

«C’è comunque una totale e insostenibile responsabilità politica in questa vicenda», dichiarano, chiamando direttamente in causa le scelte compiute negli anni dall’Amministrazione Mastella in materia di nomine fiduciarie.

Secondo l’opposizione, quelle nomine sarebbero state difese anche in presenza di contestati profili di illegittimità e l’attuale gestione della vicenda dimostrerebbe una persistente inadeguatezza politico-amministrativa nella tutela dell’Ente.

«Tentare di minimizzare o di rifugiarsi dietro a formule burocratiche tardive non cancella il quadro sistemico di possibili episodi corruttivi che è emerso», aggiungono i consiglieri, ribadendo la necessità di fare piena luce sulle responsabilità e sulle decisioni assunte.

Il confronto si sposta in Consiglio comunale

La partita, dunque, resta aperta. Da una parte l’Amministrazione rivendica le misure organizzative adottate, l’avvio dei procedimenti disciplinari e l’impegno a verificare gli atti amministrativi degli ultimi anni; dall’altra, le opposizioni contestano la sufficienza delle decisioni e chiedono che la vicenda venga affrontata anche nella sua dimensione politica.

«Attendiamo ora di poterne discutere pubblicamente nella sede competente del Consiglio comunale», concludono i consiglieri di Pd, Avs, Città Aperta e Civico 22.

Sarà quindi il confronto in aula a rappresentare il prossimo passaggio istituzionale, mentre gli sviluppi dell’inchiesta e le verifiche annunciate dal Comune saranno determinanti per chiarire gli eventuali profili di responsabilità e le conseguenze amministrative della vicenda.

Segui Informazione Sei