Inchiesta "Dolce Vita": al via il processo per l'ex sindaco Festa

Si è tenuta ad Avellino la prima udienza a carico di Gianluca Festa e altri ventisei imputati per i presunti illeciti nell'amministrazione.

A cura di Redazione
24 aprile 2026 13:56
Inchiesta "Dolce Vita": al via il processo per l'ex sindaco Festa -
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L'inchiesta "Dolce Vita", esplosa mediaticamente il 18 aprile 2024 con l'arresto dell'allora primo cittadino di Avellino Gianluca Festa, è approdata oggi davanti al tribunale collegiale. Il procedimento riunisce le diverse posizioni degli imputati, accusati a vario titolo di reati contro la pubblica amministrazione, tra cui corruzione, associazione a delinquere e falso. L'udienza, presieduta dalla giudice Sonia Matarazzo, ha segnato un momento procedurale fondamentale per la definizione del perimetro dibattimentale, nonostante il trasferimento del magistrato imponga ora la nomina di un nuovo collegio per proseguire l'istruttoria.

Il dibattimento si è aperto con le complesse questioni preliminari sollevate dal collegio difensivo, che ha chiesto lo stralcio di numerosi atti dal fascicolo processuale. Gli avvocati hanno contestato la presenza di documenti relativi a indagati già archiviati, come la sindaca Laura Nargi, e atti considerati non pertinenti poiché gli imputati non risultano sottoposti a misure cautelari. Il Tribunale, accogliendo in parte le istanze, ha ordinato la restituzione al Pubblico Ministero degli atti non strettamente necessari, confermando tuttavia il mantenimento degli atti irripetibili.

La fase preliminare ha visto inoltre accendersi il confronto sulla legittimità della costituzione di parte civile del Comune di Avellino. La difesa ha sollevato eccezioni riguardo ai termini di presentazione della richiesta, definendola tardiva e chiedendone l'esclusione dal processo, tesi contestata fermamente dai legali dell'ente. Su questa specifica questione, che impatta direttamente sulla presenza del Comune come soggetto danneggiato nel procedimento, dovrà esprimersi il nuovo collegio giudicante, a cui spetterà anche il compito di riprendere le fila di una vicenda giudiziaria estremamente intricata.

A seguito del trasferimento della giudice Matarazzo e della necessità di ricostituire l'organo giudicante, il dibattimento è stato formalmente aggiornato al prossimo 25 settembre 2026. Sarà compito del presidente del tribunale designare in tempi brevi i magistrati chiamati a giudicare le responsabilità di Gianluca Festa e degli altri ventisei imputati, in una causa che continua a segnare profondamente il dibattito politico e civile della città di Avellino, mentre l'attenzione resta alta sugli sviluppi futuri che chiariranno le singole posizioni nel merito delle gravose contestazioni mosse dalla Procura.

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