Incendio Eco Energy, i sindaci scrivono al Custode giudiziario: “Subito chiarezza sui rifiuti stoccati”

Dopo il rogo del 31 agosto ad Airola, i sindaci chiedono documentazione sulla tipologia dei rifiuti stoccati e verifiche urgenti su suolo e produzioni agricole.

07 settembre 2026 16:09
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Fare chiarezza sulla natura dei rifiuti presenti nell’impianto Eco Energy e verificare rapidamente le eventuali conseguenze dell’incendio sull’ambiente e sulle produzioni agricole. È questa la richiesta avanzata dall’Unione dei Comuni “Città Caudina” all’indomani del grave rogo che lo scorso 31 agosto ha interessato l’impianto di smaltimento rifiuti di Airola.

La richiesta, sottoscritta dal presidente dell’Unione e sindaco di Arpaia, Pasquale Fucci, è stata indirizzata al Custode giudiziario della Eco Energy, al Tribunale di Benevento, all’Arpac e all’Asl di Benevento.

Al centro della nota c’è innanzitutto la necessità di conoscere “l’esatta tipologia dei rifiuti presenti nel sito di stoccaggio”. I Comuni chiedono quindi agli enti competenti di fornire copia della relazione o del certificato di caratterizzazione dei rifiuti, oltre al rapporto di prova e alla classificazione effettuata secondo la normativa vigente.

Una richiesta motivata dalla necessità di tutelare la salute dei cittadini dei territori coinvolti dalla propagazione dei fumi sprigionatisi durante l’incendio. Il rogo, infatti, ha interessato un impianto situato ad Airola, con una colonna di fumo che ha coinvolto diversi centri della Valle Caudina.

Ma c’è anche un'altra questione che preoccupa amministratori e operatori del settore: l'impatto sui terreni agricoli.

Nella nota viene infatti chiesto all’Asl di procedere con la massima celerità alle analisi del suolo, così da consentire ai sindaci di poter fornire risposte alle numerose richieste arrivate dal mondo agricolo.

A preoccupare sono soprattutto le prossime attività stagionali. Nel documento vengono espressamente richiamati agricoltori, vitivinicoltori e olivicoltori, anche in considerazione dell’imminente vendemmia e della raccolta dei prodotti agricoli.

La richiesta dell’Unione “Città Caudina” coinvolge i Comuni di Airola, Arpaia, Bonea, Cervinara, Moiano, Montesarchio, Pannarano, Roccabascerana, Rotondi e San Martino Valle Caudina, Paolisi, Forchia e Bucciano (questi ultimi tre non ancora ufficialmente nell'Unione) che chiedono agli enti competenti risposte e documentazione utili a valutare la situazione.

Adesso l’attenzione è quindi concentrata sugli accertamenti ambientali e sulla caratterizzazione dei materiali presenti nell’impianto. Informazioni considerate fondamentali dagli amministratori per comprendere la portata dell’emergenza e adottare, se necessario, ulteriori provvedimenti a tutela della popolazione e del comparto agricolo della Valle Caudina.

La priorità, sottolinea la nota, resta quella di garantire la tutela dell’incolumità e della salute dei cittadini, dando al tempo stesso risposte concrete a un territorio che, dopo l’incendio, attende di conoscere con precisione quali possano essere le conseguenze ambientali del rogo.

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