Incendio di Airola, i dati Arpac: nessun superamento dei limiti nei campioni analizzati

L’ARPAC ha monitorato circa 270mila metri quadrati nelle province di Benevento, Avellino e Caserta. I risultati definitivi riguardano circa metà dell’area esaminata, mentre proseguono le verifiche.

14 ottobre 2026 17:13
Incendio di Airola, i dati Arpac: nessun superamento dei limiti nei campioni analizzati -
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Nuovo aggiornamento sul monitoraggio ambientale dopo l’incendio del 31 agosto nell’area industriale di Airola. I dati diffusi da ARPAC il 14 ottobre indicano circa 270mila metri quadrati di territorio indagati tra le province di Benevento, Avellino e Caserta. I risultati definitivi disponibili riguardano circa 135mila metri quadrati, pari alla metà della superficie complessivamente esaminata.

Per i terreni già analizzati, l’Agenzia riferisce l’assenza di superamenti dei limiti previsti per gli inquinanti ricercati. Un risultato positivo, che dovrà essere completato con gli esiti delle analisi ancora in essere

Nelle prime fasi successive al rogo, i controlli si erano concentrati sulla qualità dell’aria e sulla presenza di diossine, furani e PCB. Il primo campionamento, relativo al periodo 31 agosto-1° settembre, aveva registrato una concentrazione di diossine pari a 0,280 pg/Nm³ I-TEQ. Nei successivi aggiornamenti, i valori comunicati sono diminuiti, fino a scendere sotto il riferimento utilizzato da ARPAC.

Il monitoraggio si è poi esteso alle possibili ricadute sul terreno e alle matrici agricole, con verifiche che coinvolgono anche le autorità sanitarie. ARPAC ha inoltre richiamato la necessità di approfondire alcune segnalazioni relative a prodotti agricoli non conformi.


Accanto agli aggiornamenti ufficiali, restano alcuni interrogativi sollevati nei precedenti articoli. La testata ha segnalato valori non disponibili nella documentazione consultata e incongruenze nei riferimenti geografici delle postazioni di monitoraggio, con indicazioni che richiamerebbero Bagnoli anziché Airola.

Sono aspetti che richiedono chiarimenti da parte degli enti competenti. Le discrepanze segnalate non consentono, da sole, di formulare conclusioni sulla correttezza delle attività di monitoraggio, ma rendono necessaria una verifica documentale puntuale.

Servono risposte e dati verificabili

L’assenza di superamenti nei terreni finora analizzati è un elemento rassicurante, ma riguarda la porzione di territorio già esaminata. Per completare il quadro occorrerà attendere i risultati mancanti e conoscere gli esiti delle ulteriori verifiche.

InformazioneSei continuerà a seguire la vicenda, mantenendo distinti i risultati ufficialmente comunicati dalle questioni ancora da chiarire. La verifica dei dati e delle eventuali incongruenze spetta agli enti preposti, ai quali si attendono risposte puntuali.

Perché, in una vicenda che riguarda ambiente e salute pubblica, non bastano aggiornamenti parziali: occorrono informazioni complete, coerenti e verificabili.

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