Incendio di Airola, Arpac: Le diossine scendono, ma resta alta l’attenzione
Il primo campionamento nella zona industriale aveva registrato 0,28 pg/Nm³, quasi il doppio del valore di riferimento. Nei controlli successivi i valori sono rientrati: 0,03 ad Airola, 0,03 a Rotondi, 0,04 ad Arienzo e 0,02 a Bucciano
Prosegue il monitoraggio ambientale dopo l’incendio divampato lo scorso 31 agosto nell’area industriale di Airola, con l’Arpac che ha diffuso i risultati finora disponibili delle analisi effettuate attraverso una serie di campionatori posizionati sul territorio.
I controlli riguardano la presenza nell’aria di diossine, furani e policlorobifenili diossina-simili (PCB dioxin-like). Il valore di riferimento attualmente utilizzato dalla comunità scientifica è di 0,15 pg/Nm³ I-TEQ, sulla base del riferimento Lai, Germania.
Il primo dato sopra il valore di riferimento
Il primo campionamento, effettuato nella zona industriale di Airola tra il 31 agosto e il 1° settembre, aveva restituito un valore di 0,28 pg/Nm³ I-TEQ, evidenziato in rosso nella tabella Arpac perché superiore al valore di riferimento di 0,15.
Una concentrazione che aveva quindi fatto scattare l'attenzione degli organi di controllo.
Nei campionamenti successivi, però, il quadro è cambiato.
Ad Airola, nella rilevazione dell'1-2 settembre, il valore è sceso a 0,03 pg/Nm³. Lo stesso valore, 0,03, è stato rilevato a Rotondi nello stesso periodo.
Gli altri campionamenti disponibili indicano 0,04 pg/Nm³ ad Arienzo, nel periodo 1-2 settembre, e 0,02 pg/Nm³ a Bucciano, per il periodo 1-3 settembre.
Tutti questi valori risultano inferiori al riferimento di 0,15 pg/Nm³.
L'Arpac invita però alla cautela
A fare il punto sulla situazione è stato Gianluca Scoppa, dirigente dell’area territoriale del Dipartimento provinciale Arpac di Benevento, che ha illustrato i risultati dei monitoraggi.
Il secondo campionamento ad Airola, dunque, ha mostrato un dato nettamente più basso rispetto alla prima rilevazione. Ma il miglioramento non significa che il monitoraggio possa essere considerato concluso.
L'Arpac ha infatti precisato che il rientro dei valori non esclude la possibilità di un nuovo aumento degli inquinanti. Sarà quindi necessario attendere le ulteriori rilevazioni per verificare l'andamento delle concentrazioni e capire se il quadro registrato nei campionamenti più recenti possa effettivamente stabilizzarsi.
Lo stesso aggiornamento dell'Agenzia sottolinea che «le attività relative all’incendio in questione sono ancora in corso».
Per questo l'Arpac invita a consultare il proprio sito per i successivi aggiornamenti, oltre a fare riferimento ai precedenti comunicati già pubblicati.
📊 I risultati del monitoraggio Arpac
📍 Località | 📅 Periodo | Diossine, furani e PCB | Valore di riferimento |
|---|---|---|---|
Airola – Zona industriale | 31 ago. – 1 set. | 🔴 0,28 pg/Nm³ | 0,15 |
Airola – Zona industriale | 1 – 2 set. | 🟢 0,03 pg/Nm³ | 0,15 |
Rotondi (Av) | 1 – 2 set. | 🟢 0,03 pg/Nm³ | 0,15 |
Arienzo (Ce) | 1 – 2 set. | 🟢 0,04 pg/Nm³ | 0,15 |
Bucciano (Bn) | 1 – 3 set. | 🟢 0,02 pg/Nm³ | 0,15 |
Valori espressi in pg/Nm³ I-TEQ. Il valore di riferimento Lai utilizzato è 0,15 pg/Nm³.
🔴 Sopra il riferimento: il primo campionamento ad Airola, con 0,28.
🟢 Sotto il riferimento: tutti i campionamenti successivi riportati nella tabella Arpac.
Il dato più significativo resta dunque il passaggio da 0,28 a 0,03 ad Airola, che evidenzia un netto calo rispetto alla prima rilevazione. Ma, proprio perché le attività legate all'incendio sono ancora in corso, saranno i prossimi campionamenti a fornire elementi decisivi per capire l'evoluzione della situazione ambientale.