Incendio di Airola, Alto Calore avvia controlli straordinari sulla qualità delle acque
Prelievi aggiuntivi in dieci impianti della Valle Caudina dopo il rogo. Coinvolti i comuni di Airola, Bucciano, Montesarchio, Pannarano, Cervinara e altri centri del comprensorio
Dopo l’incendio che nei giorni scorsi ha interessato il territorio di Airola, Alto Calore Servizi ha disposto una serie di campionamenti straordinari sulla qualità delle acque provenienti dalle fonti che alimentano diversi comuni della Valle Caudina.
L’iniziativa, comunicata ai sindaci dei Comuni interessati, si aggiunge ai controlli già previsti dal piano di campionamento condiviso con l’Asl di Benevento. L’obiettivo è verificare, attraverso ulteriori analisi, i parametri previsti dalla normativa vigente e accertare che l’incendio non abbia avuto conseguenze sulla qualità delle risorse idriche.
I prelievi sono in corso presso dieci impianti del comprensorio.
Tra questi il serbatoio Fontanastella di Cervinara, alimentato dalle sorgenti Vullo e Fontanastella, e le sorgenti Ricci e Santo Spirito, sempre nel territorio di Cervinara. Interessata anche la sorgente Trofa di San Martino Valle Caudina.
Ad Airola i controlli riguardano il serbatoio Capoluogo, alimentato dal campo pozzi Fizzo di Bucciano. A Montesarchio sono previsti campionamenti al serbatoio Vitulanese, alimentato dalle sorgenti Palumbo, Acquasanta e Acquaviva di Tocco Caudio, e al serbatoio Cirignano, alimentato dalla sorgente Revullo.
Ulteriori prelievi sono stati programmati al serbatoio Fizzo di Bucciano, che serve diversi comuni: Bonea, Montesarchio, San Martino Valle Caudina, Cervinara, Rotondi, Tufara, Bucciano, Airola, Sant'Agata de' Goti, Durazzano e Frasso Telesino.
Coinvolti infine il Bottino di riunione Borrecca Caputi di Pannarano, alimentato dalle sorgenti Carpine 1, Tavella 1 e Tavella 2, e il serbatoio Selvetelle-Pezze, anch’esso a Pannarano, alimentato dalle sorgenti Carpine 2, Acqualta e Valloncella.
Alto Calore precisa che, al termine delle analisi, seguirà un’ulteriore comunicazione con i risultati ottenuti.
La decisione di intensificare i controlli arriva dunque in via precauzionale dopo l’incendio di Airola e interessa un’ampia porzione della rete idrica della Valle Caudina, con l’obiettivo di fornire ai Comuni e alla popolazione un quadro analitico sulla qualità delle acque.