Incendio Airola, Arpac: «Assenza consolidata di diossine in atmosfera»

Il monitoraggio prosegue nei cinque punti individuati tra Airola, Rotondi, Bucciano, Arienzo e Montesarchio. Gli ultimi campionamenti sono tutti inferiori al limite di rilevabilità della metodica utilizzata

07 settembre 2026 18:58
Incendio Airola, Arpac: «Assenza consolidata di diossine in atmosfera» -
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Prosegue il monitoraggio ambientale avviato dopo l’incendio divampato il 31 agosto nell’impianto Eco Energy di Airola, nell’area industriale del comune sannita. Gli ultimi dati relativi alla presenza in atmosfera di diossine, furani e policlorobifenili diossina-simili (PCB-dl) evidenziano una assenza consolidata di diossine nell’area interessata dai controlli.

I risultati, diffusi dall’Arpac Campania, riguardano i campionamenti effettuati attraverso una serie di campionatori posizionati in cinque punti del territorio, individuati tra le province di Benevento, Avellino e Caserta.

In particolare, i nuovi dati acquisiti il 5 settembre risultano tutti inferiori al limite di rilevabilità della metodica utilizzata, un elemento che conferma il quadro emerso dagli ultimi campionamenti.

Di seguito la tabella con i risultati disponibili:

Punto

Luogo del campionamento

Periodo di monitoraggio

Risultato delle prove

P1

Airola (BN) – zona industriale

31 agosto – 1 settembre

0,280

1 – 2 settembre

0,032

3 – 4 settembre

<0,024

4 – 5 settembre

<0,024

P2

Rotondi (AV)

1 – 2 settembre

0,031

4 – 5 settembre

<0,024

P3

Bucciano (BN) – Via Roma – Casa Comunale

1 – 3 settembre

<0,024

3 – 4 settembre

<0,024

P4

Arienzo (CE) – Casa Comunale

1 – 2 settembre

0,042

2 – 3 settembre

0,037

3 – 4 settembre

0,031

4 – 5 settembre

<0,024

P5

Montesarchio (BN) – via 5 Maggio

3 – 4 settembre

<0,024

4 – 5 settembre

<0,024

Il dato più elevato registrato nella prima fase del monitoraggio è quello relativo al punto P1 di Airola, con un valore di 0,280 nel periodo compreso tra il 31 agosto e il primo settembre. Nei successivi campionamenti nello stesso punto i valori sono progressivamente scesi fino a risultare inferiori a 0,024.

Anche negli altri punti di monitoraggio il quadro appare in miglioramento: a Rotondi si è passati da 0,031 a meno di 0,024, mentre ad Arienzo, dopo valori iniziali compresi tra 0,042 e 0,031, l'ultimo campionamento ha restituito un risultato inferiore a 0,024. A Bucciano e Montesarchio, invece, i valori disponibili risultano già inferiori al limite di rilevabilità.

Il riferimento indicato da Arpac nella tabella è pari a 0,15 ng/Nm³, espresso come I-TEQ.

L'Agenzia precisa comunque che le attività relative all'incendio sono ancora in corso e che proseguiranno, pertanto, anche le attività di monitoraggio e acquisizione dei dati ambientali.

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