In Irpinia Smantellato Sistema di Riciclaggio Internazionale da Mezzo Miliardo di Euro

Smantellato sistema da 500 mln tra l'Irpinia e l'estero: 13 misure per riciclaggio e frodi Covid. Prestanome col bonus ma su yacht di lusso.

02 aprile 2026 10:26
In Irpinia Smantellato Sistema di Riciclaggio Internazionale da Mezzo Miliardo di Euro -
Condividi

Una complessa architettura criminale, capace di muovere flussi finanziari per circa 500 milioni di euro e di drenare risorse pubbliche durante l’emergenza Covid-19, è stata smantellata dai militari della Compagnia della Guardia di Finanza di Solofra. Su ordine del G.I.P. del Tribunale di Avellino, sono state eseguite 13 misure cautelari personali nei confronti di un sodalizio accusato di associazione a delinquere finalizzata al riciclaggio nazionale e internazionale e alla frode fiscale.

Le Misure Cautelari

Il provvedimento ha colpito tredici soggetti con differenti gradi di responsabilità:

  • 8 persone sono finite agli arresti domiciliari;

  • 3 persone sono state sottoposte all'obbligo di dimora;

  • 2 professionisti hanno ricevuto il divieto temporaneo dell’esercizio della professione.

Il Meccanismo: "Cartiere" e Falsi Poveri col lussuoso Tenore di Vita

L'indagine ha svelato un collaudato sistema di società "cartiere" (aziende esistenti solo sulla carta) amministrate formalmente da prestanome. Questi ultimi, nonostante figurassero come nullatenenti e beneficiari del Reddito di Cittadinanza, conducevano in realtà una vita agiata tra auto di grossa cilindrata e imbarcazioni di lusso.

Le società venivano utilizzate per emettere fatture per operazioni inesistenti e, una volta accumulato il debito d'imposta o attirata l'attenzione delle autorità, venivano portate al fallimento o trasferite fittiziamente fuori provincia per eludere i controlli.

Sciacallaggio sulla Pandemia e Flussi verso l'Estero

L’organizzazione non si è fermata nemmeno davanti alla crisi sanitaria. Sfruttando il periodo di lockdown per il Covid-19, il gruppo è riuscito a ottenere indebitamente contributi statali destinati alle imprese in difficoltà.

Dagli accertamenti bancari e dalle intercettazioni (supportate anche dall'uso di droni e GPS) è emerso un vorticoso giro d'affari:

  • 450 milioni di euro in operazioni sospette rilevate nel polo conciario solofrano.

  • 35 milioni di euro dirottati verso la Cina e la Turchia.

  • Fatture false per un totale di circa 350 milioni di euro.

La "Stamperia" del Falso

Le indagini, iniziate con sequestri di dispositivi elettronici nel dicembre 2021, hanno permesso di individuare una vera e propria "stamperia" clandestina. Qui venivano prodotti i documenti necessari per giustificare i passaggi di denaro e dare una parvenza di legalità alle operazioni commerciali.

Fino ad oggi, le attività degli inquirenti hanno portato al sequestro di circa un milione di euro tra contanti e saldi sui conti correnti, mettendo un freno a uno dei più imponenti sistemi di frode scoperti recentemente nel territorio irpino.

Segui Informazione Sei