Imprese Stellari 2026, dal Sannio una sfida che guarda al Mediterraneo
La quarta edizione di Confindustria Benevento amplia i confini e guarda al Mediterraneo. Premio alla carriera ad Andrea Sannio.
Non più soltanto Benevento e il suo territorio, ma uno sguardo che arriva fino alle due sponde del Mediterraneo. Si è conclusa con successo la quarta edizione del Premio “Imprese Stellari 2026”, promosso da Confindustria Benevento, che quest’anno ha scelto di cambiare prospettiva, aprendo per la prima volta le candidature a livello nazionale.
Una scelta legata alla volontà di recuperare e valorizzare la vocazione storica di Benevento come crocevia di culture, storie ed economie del Mediterraneo. Nel corso della serata, condotta da Fabiola Cimminella, Gerardo Casucci, presidente della Commissione Imprese Stellari, ha illustrato le ragioni del nuovo format, sottolineando il ruolo che il territorio può tornare a giocare all’interno di una rete più ampia.
Un’impostazione che, come evidenziato più volte dal presidente di Confindustria Benevento Andrea Esposito, guarda anche al rilancio delle aree interne e alle opportunità per le nuove generazioni.
La commissione ha assegnato cinque premi di categoria. Nella categoria “Rotte Commerciali” il riconoscimento è andato a E. Marinella S.r.l., azienda napoletana premiata per il suo ruolo di ambasciatrice del Made in Italy e per la capacità di costruire relazioni commerciali e culturali in Italia, nel Mediterraneo e nel mondo.
Per la categoria “Med – Agri”, premiate le Fattorie Garofalo S.p.A. di Caserta, indicate dalla commissione come esempio di eccellenza e innovazione nella filiera bufalina, con un modello che coniuga territorio, benessere animale e sostenibilità.
La Scuola Internazionale del Sannio S.r.l. ha invece ricevuto il premio nella categoria “Koinè”, per aver trasformato l’identità mediterranea in un progetto educativo e culturale di respiro internazionale.
Il riconoscimento “Med – Tech” è andato alla T.M.C. S.r.l. di Lamporecchio, in provincia di Pistoia, per il progetto relativo alla realizzazione di un nuovo polo manifatturiero ad Annaba, in Algeria, considerato dalla commissione un esempio di trasferimento di know-how ad alto valore aggiunto.
Nella categoria “Energia e Infrastrutture” è stata premiata la Proger S.p.A., con sede in provincia di Pescara, per il progetto Kom Ombo in Egitto e per il contributo alla cooperazione economica, industriale e umana tra le due sponde del Mediterraneo.
A questi riconoscimenti si è aggiunto il Premio Banco BPM, sponsor principale dell’evento, assegnato alla beneventana LA.I.F. S.r.l. per i suoi 60 anni di attività, considerati una testimonianza di solidità, continuità e capacità di evoluzione nel settore industriale e manifatturiero.
Spazio anche ai premi speciali. Il riconoscimento “Brand Ambassador” è stato assegnato al Benevento Calcio S.r.l., per il ruolo svolto nella valorizzazione del territorio attraverso lo sport, con particolare attenzione alla professionalità, all’etica e ai giovani.
Il premio “Estella” è andato alla beneventana Second Life S.r.l., per l’impegno nella cooperazione internazionale e per un modello basato su economia circolare, trasferimento tecnologico e tutela ambientale.
Il premio “Aedes” ha invece riconosciuto il percorso del Consorzio Stabile Medil S.c.ar.l., anch’esso beneventano, indicato per il modello industriale integrato costruito negli anni e per la capacità di generare occupazione qualificata, competenze, innovazione e sviluppo sul territorio.
A chiudere la serata è stato infine il Premio alla Carriera ad Andrea Sannio, ultimo riconoscimento di un’edizione che ha scelto di ampliare il proprio orizzonte.
Con “Imprese Stellari 2026”, Confindustria Benevento punta così a rafforzare una manifestazione ormai arrivata alla quarta edizione e a trasformarla in un appuntamento di respiro nazionale, mettendo al centro quelle imprese capaci di guardare oltre i propri confini e individuando nel Mediterraneo uno spazio comune di relazioni, innovazione e sviluppo.
Per una pubblicazione online, si potrebbe anche rendere il titolo più incisivo e valorizzare già nell'attacco il salto nazionale del Premio e il nuovo legame con il Mediterraneo.