"Imbavagliati" 2026: il grido per le donne violate
Dall'11 al 13 maggio l'undicesima edizione del festival di giornalismo civile dedicato al silenzio delle innocenti tra censura e guerre.
Napoli si prepara ad accogliere l’undicesima edizione di "Imbavagliati", il festival internazionale di giornalismo civile ideato da Désirée Klain che si terrà dall'11 al 13 maggio presso l'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici. La manifestazione, realizzata con l'Ordine Nazionale dei Giornalisti e Articolo21, pone quest'anno l'accento sulla denuncia dei diritti negati alle donne, confermando la sua vocazione di dare voce a chi è costretto al silenzio dai regimi dittatoriali o dalla violenza sistemica.
L'apertura del percorso narrativo è fissata per venerdì 24 aprile al Museo Plart con un focus dedicato al dramma delle donne vittime della guerra, curato dalla giornalista ucraina Zhanna Zhukova in collaborazione con l'associazione Crasa Aps e la Fondazione Plart. Attraverso le toccanti immagini dei reporter Alexander Gimanov, Taras Fedorenko e Viktoriya Govorushchenko, affiancate dalla proiezione del documentario "The will to win" di Kadim Tarasov, l'incontro intende sollevare il velo su una realtà brutale che richiede attenzione immediata e solidarietà internazionale.
Il programma del prologo si arricchisce di momenti di alta intensità culturale e civile, come l'esibizione musicale di Khronenko Svitlana e Roberto Bianca, e la testimonianza video del giornalista Mimmo Rubio. Quest'ultimo porterà all'attenzione del pubblico la delicata situazione personale legata alla recente revoca della scorta, un tema che si inserisce perfettamente nel dibattito sulla libertà di stampa e sulla protezione dei cronisti minacciati che il festival porta a Napoli fin dal 2015.
Simbolo indiscusso dell'intera rassegna resta la Mehari di Giancarlo Siani, il giornalista ucciso dalla camorra, che accompagna lo slogan "Chi dimentica diventa colpevole". In un clima di impegno profondo, la manifestazione rinnova ogni anno con forza l'appello corale per ottenere verità e giustizia riguardo ai casi irrisolti di Giulio Regeni, Ilaria Alpi, Mario Paciolla e di tutte le vittime innocenti che ancora attendono che il peso del silenzio venga finalmente infranto.