Il Fortore si racconta: torna la Festa dell’Emigrante

Sette comuni uniti tra musica, tradizioni e memoria per celebrare chi parte, chi torna e chi resta.

17 agosto 2026 17:35
Il Fortore si racconta: torna la Festa dell’Emigrante -
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Sette paesi, un unico racconto fatto di musica, tradizioni, cultura, sapori e memoria. Dopo i primi appuntamenti, prosegue a pieno ritmo il programma della 44ª Edizione della Festa dell’Emigrante – “Rotte che si incontrano”, il progetto che sta attraversando l’intero territorio del Fortore coinvolgendo attivamente le comunità di Foiano di Val Fortore, Molinara, Castelvetere in Val Fortore, Reino, San Bartolomeo in Galdo, San Marco dei Cavoti e Baselice. Un itinerario diffuso che mette insieme grande spettacolo, feste popolari, arte ed enogastronomia, costruendo una narrazione comune intorno a un tema profondamente radicato nell’identità locale: l’emigrazione e l'intreccio indissolubile tra chi parte, chi torna e chi sceglie di restare.

Sette paesi, infinite rotte: stormi di storie tra sapori e memorie. Un Fortore da vivere e ritrovare che è già entrato nel vivo nei giorni scorsi con una serie di appuntamenti capaci di valorizzare l'anima autentica dei diversi borghi. Dalla Sagra della "Scruppedde" a Castelvetere in Val Fortore al prestigioso Premio James V. Monaco a Foiano di Val Fortore, impreziosito dal concerto della BBOrkExtra, si è passati per la Sagra della Patata di Molinara, la tradizionale Cena dei Massari di Reino e la Sagra dei Prodotti Tipici Locali di Foiano di Val Fortore. Tappe distinte di un medesimo percorso, pensate per narrare il territorio attraverso le sue persone, i riti tramandati nel tempo, la tipicità dei prodotti e quei momenti di festa collettiva che, specialmente nella stagione estiva, riaccolgono chi vive lontano.

Proprio il senso del viaggio e del ritorno guida l’identità visiva di questa quarantaquattresima edizione, che sceglie come simbolo il falco pecchiaiolo. Questo uccello migratore, legato alla flora e alla fauna locale, rappresenta il movimento circolare di chi parte e immancabilmente ritorna. Intorno alla sua figura, uno stormo evidenzia le tante traiettorie delle comunità fortorine. Andarsene, tornare, restare sono tre prospettive differenti che continuano a incontrarsi e a dialogare negli stessi luoghi di sempre.

Il ricco calendario della manifestazione prosegue ora con alcune delle serate più attese. Lunedì 17 agosto Castelvetere in Val Fortore ospita, in occasione della Festa di San Nicola, il concerto dei Cugini di Campagna. Il giorno successivo, martedì 18 agosto, la Festa di San Rocco a Molinara accoglie invece l'energia di Clementino. Il percorso non si conclude tuttavia con le grandi serate musicali di metà agosto. Nelle prossime settimane il progetto continuerà a vivacizzare l'area con ulteriori appuntamenti dedicati alla cultura e all'arte: dal concerto di Fred De Palma a San Bartolomeo in Galdo il 26 agosto, alla XXVI Biennale di Pittura di Baselice dal 27 agosto al 9 settembre, fino al Festival “Rocky Marciano” il 29 e 30 agosto e la Sagra del Pomodorino il 5 settembre a San Bartolomeo in Galdo. A completare il quadro saranno i concerti del Festival Internazionale di Musica da Camera “San Marco in Musica”, che accompagneranno il pubblico oltre il cuore dell'estate.

Realizzata nell’ambito dell’Accordo per la Coesione della Regione Campania, la Festa dell’Emigrante si conferma un grande contenitore culturale in cui le identità dei singoli paesi dialogano tra loro senza annullarsi, offrendo un accogliente invito a ritrovare il Fortore e a riconoscerlo attraverso la sua gente.

Festa dell'Emigrante
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