Il dovere del ricordo: Rubano omaggia le vittime del terrorismo
Il deputato di Forza Italia commemora il sacrificio di Raffaele Delcogliano e Aldo Iermano, simboli della difesa delle istituzioni democratiche.
Nella giornata odierna, Francesco Maria Rubano, Capogruppo di Forza Italia in Commissione Ecomafie, ha rilasciato una dichiarazione solenne in occasione del Giorno della Memoria dedicato alle vittime del terrorismo. L'esponente politico ha voluto onorare la memoria di chi ha sacrificato l'esistenza per la Repubblica, focalizzandosi sull’eccidio avvenuto il 27 aprile 1982 a Napoli. In quella data, la violenza brigatista colpì duramente le istituzioni campane e nazionali, strappando alla comunità figure di alto valore civile e morale.
Il ricordo si è concentrato in particolare sulla figura di Raffaele Delcogliano, allora Assessore regionale al Lavoro della Campania, e del suo fedele autista Aldo Iermano. Entrambi furono vittime di un agguato barbaro perpetrato da esponenti delle Brigate Rosse, un atto che scosse profondamente l'opinione pubblica e il Sannio, terra d'origine di Delcogliano. Rubano ha sottolineato come la loro scomparsa rappresenti una ferita ancora aperta, ma anche un monito costante sulla necessità di tutelare i valori democratici contro ogni deriva eversiva.
La figura di Raffaele Delcogliano viene descritta come un modello di impegno istituzionale e serietà amministrativa, doti che lo rendevano un punto di riferimento per il territorio e per la politica del tempo. La sua dedizione al bene pubblico non era solo un dovere d'ufficio, ma una missione civile portata avanti con rigore fino all'estremo sacrificio. Accanto a lui, la figura di Aldo Iermano incarna la lealtà e il senso del dovere di chi serve lo Stato quotidianamente, condividendo i rischi di una delle stagioni più buie e sanguinose della storia repubblicana.
In conclusione, l'intervento di Rubano mira a trasformare il dolore privato e collettivo in un simbolo di coraggio per le generazioni presenti e future. Il sacrificio di questi uomini deve restare impresso nella coscienza civile affinché la memoria non diventi un semplice esercizio di retorica, ma un baluardo contro il ritorno di ogni forma di violenza politica. La fedeltà allo Stato mostrata da Delcogliano e Iermano continua a vivere oggi come esempio di resistenza democratica, riaffermando la forza della libertà sopra ogni minaccia terroristica.