Il calciomercato, la formazione, gli obiettivi: il punto sull'Avellino
L’Avellino, appena rientrata in Serie B nella stagione 2025/2026, si appresta ad affrontare il campionato cadetto con un progetto chiaro: garantire la permanenza nella categoria e costruire una squadr...
L’Avellino, appena rientrata in Serie B nella stagione 2025/2026, si appresta ad affrontare il campionato cadetto con un progetto chiaro: garantire la permanenza nella categoria e costruire una squadra equilibrata e competitiva. Le operazioni di mercato hanno come priorità la definizione di una rosa solida, mentre la dirigenza ha impostato obiettivi tattici e organizzativi idonei al salto di categoria. L’obiettivo è quello di non indossare i panni della Cenerentola della cadetteria per questa annata ma conquistarsi la salvezza nel più breve tempo possibile. Il calendario della prossima annata è noto già da qualche tempo, con la prima giornata prevista nel weekend del 23 e 24 agosto (anticipo fissato il 22): i biancoverdi si preparano all’esordio contro il Frosinone. In seguito, anche la seconda giornata sarà lontano da casa, contro il Modena. Bisogna attendere la terza uscita per arrivare al primo scontro in casa, contro il Monza neo retrocesso.
La formazione irpina ha formalizzato l’iscrizione alla Serie B 2025/26 con indicazione dello stadio alternativo proprio a Frosinone, per garantire conformità agli standard federali. Il club punta innanzitutto al mantenimento della categoria ma sul lungo periodo, un obiettivo che al momento, se si analizza quanto dicono gli addetti ai lavori e i media e considerando le quote sul calcio, può essere giudicato alla portata. Allargando però lo sguardo al lungo periodo, l’obiettivo sarebbe quello di crescere gradualmente, magari aspirando a posizionamenti centrali di classifica o all’accesso ai playoff.
Il calciomercato e la rosa a disposizione
Durante la sessione estiva di calciomercato, l’Avellino ha ufficializzato una serie di acquisti studiati per rinforzare tutti i reparti. Il pacchetto difensivo è stato potenziato con l’arrivo di due difensori centrali: Alessandro Milani, in prestito dalla Lazio, e Lorenco Šimić, arrivato a titolo definitivo dal Maccabi Haifa.
Innesti mirati hanno riguardato anche il centrocampo, che ha visto l’integrazione di profili come Martin Palumbo, Justin Kumi e Michele Besaggio. Il primo è arrivato dalla Juventus dietro pagamento di un milione di euro (con una percentuale sulla futura rivendita per i bianconeri), il secondo proviene invece dal Sassuolo ma con la formula del prestito. Besaggio, invece, è arrivato a titolo gratuito dopo essersi svincolato dal Brescia. In mediana occorre citare anche l’arrivo di Emmanuel Gyabuaa, giunto in biancoverde in prestito dall’Atalanta U23. In attacco spiccano gli arrivi di Valerio Crespi, giunto a titolo definitivo dalla Lazio, e Andrea Favilli, da svincolato dopo l’esperienza al Genoa. Altri innesti chiave riguardano Daishawn Redan, Facundo Lescano, Roberto Insigne e Michele Vano, scelti per portare duttilità alla rosa, garantendo così ricambi di livello a mister Raffaele Biancolino, che siederà sulla panchina dei biancoverdi dal settembre 2024.
La formazione
La struttura ideale delineata dal tecnico 47enne vede un modulo flessibile, che può variare tra un 3-5-2 e un 4-3-1-2, a seconda delle situazioni di gioco, anche all’interno della stessa partita. Il ritiro tenutosi a Rivisondoli, in Abruzzo, dovrebbe aver dato buone sensazioni in tal senso: la duttilità può rivelarsi un elemento chiave per disputare una buona stagione in cadetteria. In attacco l’esperienza di Favilli e Crespi dovrebbe garantire concretezza realizzativa, mentre il contributo di Redan potrebbe portare una buona dose di imprevedibilità. Il mix tra freschezza e duttilità tecnica punta a rendere l’Avellino dinamica, capace di adattarsi alle diverse sfide di Serie B.