Il Benevento cade al Vigorito: alla Cavese basta un guizzo di Orlando
Gesto da applausi della Cavese che omaggia il Benevento in B, ma al Vigorito festeggiano i metelliani: decide Orlando, Boffelli è un muro.
Nonostante l'atmosfera di festa e il traguardo già raggiunto, il Benevento incassa una sconfitta interna contro una Cavese cinica e organizzata. Al "Vigorito" decide una rete nel primo tempo, in una sfida aperta da un momento di altissimo fair play.
L’omaggio: il "Pasillo de Honor"
Prima del fischio d'inizio, la scena è tutta per il gesto della Cavese. I calciatori metelliani si sono schierati su due ali per accogliere il Benevento con il "pasillo de honor", omaggiando i giallorossi per la recente vittoria del campionato. Un lungo applauso ha unito le due tifoserie in un momento di pura sportività che ha nobilitato il pre-partita.
Il Match: Orlando gela il Vigorito
La cronaca vede un Benevento propositivo in avvio con Kouan e Lamesta, ma è la Cavese a colpire a freddo. Al 11', Orlando trova la coordinazione perfetta dal limite dell'area e trafigge Vannucchi per lo 0-1.
Il Benevento reagisce subito con Della Morte e un ispirato Lamesta, ma Boffelli si dimostra insuperabile tra i pali della Cavese. Al 32' è provvidenziale anche Vannucchi, che nega il raddoppio a Visconti dopo una ripartenza fulminea di Minaj.
Ripresa: forcing giallorosso e nervi tesi
Nella seconda frazione, il Benevento aumenta la pressione. Tumminello e Salvemini ci provano ripetutamente di testa e di potenza, ma trovano sempre l'opposizione di un Boffelli in stato di grazia.
Al 63' l'episodio che scuote la panchina: Floro Flores viene espulso dal direttore di gara per eccessive proteste. Mister Auteri prova allora a rimescolare le carte con un triplo cambio (dentro Mignani, Manconi e Carfora), ma la muraglia difensiva della Cavese tiene l'urto.
Negli ultimi minuti, il neo-entrato Romano sfiora il pareggio di testa all'87', ma la mira è alta. Dopo sei minuti di recupero, il triplice fischio sancisce la vittoria esterna della Cavese, brava a difendere il vantaggio fino alla fine.