I Carabinieri incontrano gli studenti: la legalità protegge la natura
Al Liceo Mancini di Avellino un dibattito sul ruolo delle nuove generazioni contro il dissesto idrogeologico e la cecità verso le piante.
Il Liceo Scientifico Statale “P. S. Mancini” di Avellino ha ospitato il secondo appuntamento del percorso formativo dedicato all’educazione ambientale, un’iniziativa nata dalla sinergia tra il Gruppo Carabinieri Forestale e il Comando Provinciale dell’Arma. L’evento, inserito nel più ampio "Progetto Legalità" che accompagnerà gli studenti fino al prossimo maggio, ha coinvolto circa novanta giovani del biennio in un dialogo serrato sulla tutela del patrimonio naturale e sul senso di responsabilità civile.
Attraverso il supporto di contenuti multimediali, i militari hanno illustrato i compiti quotidiani svolti a difesa del territorio, soffermandosi in particolare sulla vigilanza contro il dissesto idrogeologico. Gli studenti hanno approfondito le dinamiche del vincolo idrogeologico, comprendendo come il controllo costante e il contrasto agli interventi non autorizzati siano strumenti fondamentali per garantire la sicurezza delle comunità locali e l’integrità del paesaggio.
Un punto centrale della discussione è stato il superamento della cosiddetta “plant blindness”, quella diffusa incapacità percettiva che porta a trascurare il ruolo vitale del mondo vegetale. I relatori hanno spinto i ragazzi a riflettere sul fatto che la protezione della natura non può prescindere dalla capacità di osservarla e riconoscerla: senza una reale consapevolezza emotiva e scientifica delle piante, ogni sforzo di tutela rischia di rimanere astratto.
Il legame tra ambiente e legalità è emerso dunque come il vero filo conduttore della mattinata. Prendersi cura del territorio non è solo un dovere ecologico, ma un atto di alto valore civico che richiede il rispetto rigoroso delle regole e una partecipazione attiva alla vita collettiva. L’incontro ha trasformato l’aula in un laboratorio di cittadinanza, dove le nuove generazioni sono state investite del ruolo di futuri custodi della biodiversità e promotori di una cultura della legalità radicata e consapevole.