Hantavirus: sorveglianza attiva per un passeggero in Campania
Il Ministero della Salute monitora quattro viaggiatori, tra cui uno residente in Campania, dopo il decesso di una donna contagiata.
Il Ministero della Salute ha rintracciato ieri quattro cittadini italiani di ritorno dal Sudafrica, incluso un passeggero campano, per sottoporli a un protocollo di monitoraggio sanitario precauzionale. Il provvedimento si è reso necessario poiché i soggetti hanno condiviso un breve spazio fisico a bordo di un volo KLM con una donna precedentemente ospite della nave MV Hondius, deceduta a Johannesburg a causa dell'Hantavirus. Le autorità competenti di Campania, Calabria, Toscana e Veneto hanno ricevuto le anagrafiche per avviare le procedure di controllo sul territorio, agendo tempestivamente per scongiurare qualsiasi potenziale rischio di focolaio locale.
La macchina della prevenzione si è messa in moto seguendo il principio di massima cautela dopo la segnalazione del decesso della donna avvenuto in una struttura ospedaliera sudafricana. Sebbene il contatto tra i passeggeri e la vittima sia durato solo pochi minuti durante la coincidenza aerea, le procedure internazionali di sicurezza biologica impongono un tracciamento rigoroso per escludere ogni possibilità di trasmissione del patogeno.
Le direzioni sanitarie delle quattro regioni coinvolte hanno ricevuto incarico formale di contattare i soggetti interessati per avviare la sorveglianza attiva e monitorare l'eventuale comparsa di sintomi. Questa attività non prevede l'isolamento forzato in assenza di criticità cliniche, ma consiste in una verifica costante delle condizioni di salute dei viaggiatori per un periodo di tempo prestabilito, garantendo al contempo un canale di comunicazione diretto con i dipartimenti di prevenzione locali.
Il Ministero ha tenuto a precisare che la misura rientra nelle normali attività di routine previste per la gestione delle emergenze sanitarie internazionali e non deve generare allarmismo tra la popolazione residente. Gli esperti ricordano infatti che l'Hantavirus viene solitamente trasmesso all'uomo attraverso il contatto con roditori infetti o i loro escrementi, rendendo il contagio interumano un evento estremamente raro e documentato solo in circostanze specifiche e limitate.
L'attenzione resta comunque alta sulla nave MV Hondius, il luogo dove originariamente si sarebbe sviluppato il caso clinico poi terminato tragicamente a Johannesburg. Gli uffici di sanità marittima e aerea restano in costante collegamento con l'Organizzazione Mondiale della Sanità per ricevere aggiornamenti sull'evoluzione della situazione epidemiologica all'estero e per adeguare, se necessario, i protocolli di ingresso ai confini nazionali.