Grandi Reti Idriche: FI interroga Fico su costi consulenze
Il consigliere Errico contesta l'incarico da 31mila euro affidato pochi giorni prima del dietrofront della Regione sulla gestione privata.
Riflettori accesi sulla gestione del ciclo integrato delle acque in Campania. Il consigliere regionale di Forza Italia, Fernando Errico, ha presentato un’interrogazione a risposta scritta indirizzata al presidente della Giunta, Roberto Fico, sollevando dubbi sulla coerenza amministrativa e sull’uso delle risorse pubbliche in merito alla nascente società "Grandi Reti Idriche Campane S.p.A.".
Il "corto circuito" temporale
Al centro della contestazione vi è una discrepanza cronologica tra gli atti della Direzione Generale e le scelte politiche della Giunta. I fatti si sono consumati in una manciata di giorni:
2 Marzo: La Direzione Generale per il ciclo integrato delle acque affida direttamente un incarico di consulenza da 31.200 euro. L'obiettivo? Supportare la redazione dei documenti per una società che prevedeva ancora l'ingresso di un socio privato.
6 Marzo: Solo quattro giorni dopo, la Giunta regionale delibera il ritiro "in autotutela" della gara per il partner privato, virando verso un modello di gestione interamente pubblica dell'acqua.
Le criticità sollevate
Secondo Errico, l'oggetto della consulenza — che riguardava nello specifico i margini di profitto per il privato e la ripartizione dei rischi tra pubblico e imprese — risulterebbe oggi totalmente superato dalla nuova linea politica.
"Una coincidenza temporale che merita un approfondimento puntuale," dichiara Errico, "soprattutto perché l’incarico sembra connesso a una procedura che la stessa Giunta ha deciso di cancellare pochi giorni dopo."
Nodo revoca e risorse pubbliche
Un altro punto sensibile riguarda la mancata revoca dell'incarico. Nonostante il cambio di rotta della Regione, la consulenza risulterebbe formalmente ancora attiva. Sebbene la convenzione preveda il recesso con due mesi di preavviso, non risulterebbero atti avviati in tal senso.
L'interrogazione di Forza Italia pone al Presidente Fico tre quesiti fondamentali:
Consapevolezza: Se la Presidenza fosse a conoscenza dell'affidamento a ridosso del dietrofront sulla gara.
Trasparenza: Se sia stata avviata la revoca dell'incarico per evitare sprechi.
Utilità: In caso contrario, come la Regione intenda riutilizzare (se possibile) un lavoro tecnico nato per un modello gestionale (privatistico) ormai rinnegato.
"È necessario garantire coerenza e trasparenza," conclude il consigliere azzurro, "specialmente in un settore strategico come il servizio idrico, dove ogni euro investito deve rispondere a una chiara utilità per i cittadini."