Governo riduce peso bollette su famiglie e imprese.

La Presidente Meloni annuncia un potenziamento del bonus sociale: per le famiglie più fragili lo sconto sale a 315 euro l'anno.

A cura di Redazione
18 febbraio 2026 19:58
Governo riduce peso bollette su famiglie e imprese. -
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Il Governo compie un passo deciso sul fronte del potere d'acquisto. Con l’approvazione dell’ultimo Decreto Legge Energia, Palazzo Chigi mette sul piatto oltre 5 miliardi di euro con un obiettivo duplice: proteggere i nuclei familiari più esposti alla povertà energetica e dare ossigeno al sistema produttivo italiano.

Bonus Sociale: sconti più pesanti in bolletta

La novità più rilevante riguarda il cosiddetto "Bonus Sociale Elettrico". La platea, che conta circa 2,7 milioni di famiglie vulnerabili, vedrà un incremento automatico delle agevolazioni.

  • L'aumento: Ai 200 euro annui già previsti, si aggiunge un ulteriore sconto di 115 euro.

  • Il totale: Ogni famiglia beneficiaria riceverà complessivamente un taglio di 315 euro sulle fatture elettriche del 2026.

  • Automatismo: Non sarà necessario presentare alcuna domanda specifica; lo sconto verrà applicato direttamente in bolletta per chi è in possesso dei requisiti ISEE aggiornati.

"È un provvedimento molto significativo che tocca una delle priorità che ci eravamo dati dall’inizio: ridurre il peso delle bollette," ha dichiarato la Premier Giorgia Meloni nel video diffuso al termine del Cdm.

Interventi per le Imprese e il "Disaccoppiamento"

Non solo famiglie: il decreto punta a rendere più competitiva l'industria italiana. Oltre al rifinanziamento dei crediti d'imposta per le aziende energivore, il provvedimento introduce misure per la riduzione degli oneri generali di sistema, spesso responsabili di una quota rilevante del costo finale dell'energia.

Un punto chiave è il meccanismo di disaccoppiamento (decoupling) tra il prezzo del gas e quello dell'energia prodotta da fonti rinnovabili. Questa misura strutturale punta a fare in modo che i bassi costi di produzione delle rinnovabili si riflettano finalmente sul prezzo pagato dalle imprese, indipendentemente dalle fluttuazioni del mercato del metano.

Le coperture: extra-profitti e redistribuzione

Per finanziare la manovra da 5 miliardi, il Governo attinge a diverse fonti. Oltre agli stanziamenti di bilancio, resta centrale il contributo di solidarietà richiesto alle grandi aziende del settore energetico che hanno registrato margini record. Una parte dei proventi derivanti dalle aste dei permessi di emissione di CO2 (ETS) sarà inoltre destinata direttamente al taglio delle componenti fiscali in bolletta.

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