Giustizia tra Irpinia e Sannio: Il "muro" del 2026 e la sfida dei Tribunali di Frontiera
Se Roma discute di massimi sistemi e riforme costituzionali, ad Avellino e Benevento la giustizia si misura ogni giorno con numeri molto più concreti: organici ridotti, migliaia di fascicoli e l'ombra...
Se Roma discute di massimi sistemi e riforme costituzionali, ad Avellino e Benevento la giustizia si misura ogni giorno con numeri molto più concreti: organici ridotti, migliaia di fascicoli e l'ombra del "licenziamento di massa" per i precari che finora hanno tenuto in piedi il sistema.
Avellino: L'ossigeno dei nuovi magistrati e l'incognita precari
Il Tribunale di Avellino ha iniziato il 2026 con una boccata d'ossigeno: l'arrivo di 4 nuovi magistrati ha permesso di coprire alcune delle storiche carenze in organico, tentando di dare una sterzata ai tempi del settore civile e penale. Tuttavia, la vera bomba a orologeria è fissata per giugno 2026. In Irpinia sono circa 74 gli addetti all'Ufficio per il Processo (precari assunti con il PNRR) il cui contratto scadrà a metà anno. Senza una stabilizzazione, le cancellerie di Piazza D'Armi rischiano di svuotarsi, vanificando i piccoli passi avanti fatti sulla velocità delle sentenze. Nonostante gli sforzi, le udienze penali (spesso presiedute da magistrati in sostituzione) restano fitte, con calendari che arrivano a coprire ogni giorno della settimana per tentare di scongiurare le prescrizioni.
Benevento: L'eccezione sannita nel caos tributario
Benevento continua a distinguersi come una sorta di "isola felice", specialmente per quanto riguarda la giustizia tributaria. Mentre nel resto della Campania (Napoli e Caserta in testa) il contenzioso con il fisco esplode, i numeri sanniti mostrano una controtendenza nazionale con una riduzione dei fascicoli pendenti che pone Benevento ai vertici della classifica del Mezzogiorno per efficienza. Anche qui, però, il tempo di definizione delle cause resta una sfida. Nonostante un indice di smaltimento superiore al 100%, i processi civili trascinano ancora code di pendenze che superano i 500 giorni medi.
Il nodo della "Geografia Giudiziaria"
Resta tesa la questione della revisione delle circoscrizioni. Il dibattito sulla possibile riapertura di sedi distaccate o sulla ridefinizione dei confini tra i tribunali di Avellino, Benevento e Ariano Irpino (soppresso anni fa) continua a dividere l'avvocatura locale. Il timore dei professionisti è che l'accentramento forzato abbia creato "fabbriche del diritto" troppo distanti dalle reali esigenze di territori montani e complessi.