Giustizia, Napoli diventa il "Ring" del Referendum

Dalla manifestazione del No al teatro Diana con Gratteri e Cantone, ai dibattiti universitari con Conte

15 marzo 2026 20:51
Giustizia, Napoli diventa il "Ring" del Referendum -
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Napoli si prepara a vivere i giorni più caldi della campagna elettorale per il Referendum costituzionale sulla Giustizia. La città, storicamente sensibile ai temi del diritto e della legalità, non è stata scelta a caso per le battute finali di una sfida che vede schierati, su fronti opposti, i vertici della magistratura e i leader dei principali partiti nazionali.

Il fronte del "No" al Teatro Diana

La volata conclusiva inizia domani, lunedì 16 marzo, sul palco del Teatro Diana. Un evento che promette di far rumore, dove le ragioni del "No" verranno sostenute da voci di peso del mondo giudiziario e civile. In prima linea il Procuratore di Napoli, Nicola Gratteri, e il Procuratore Generale Aldo Policastro, che più volte hanno espresso forti perplessità sulla riforma, temendo un indebolimento dell'autonomia magistratuale.

Accanto a loro, un parterre d'eccezione:

  • Gaetano Manfredi, Sindaco di Napoli.

  • Raffaele Cantone, ex presidente ANAC e attuale Procuratore di Perugia.

  • Maurizio De Giovanni, scrittore e voce civile della città.

  • Docenti universitari e attivisti ambientali.

La sfilata dei leader: Schlein e Bersani

Da martedì 17 marzo, la palla passerà alla politica "romana". Alla Stazione Marittima è attesa la segretaria del PD Elly Schlein, accompagnata da Pierluigi Bersani. Lo slogan scelto dal Partito Democratico è netto: "Vota No per difendere la Costituzione". Per i vertici dem, la riforma Nordio rappresenta un rischio per l'equilibrio dei poteri, un messaggio che cercheranno di radicare nel cuore del capoluogo campano.

Il "Contropiede" di Nordio e il confronto di Conte

Il mercoledì 18 marzo vedrà Napoli divisa tra impegni istituzionali e dibattiti accademici:

  1. Carlo Nordio: Il Ministro della Giustizia sarà in città per la festa della Polizia Penitenziaria. Un'occasione simbolica, data la nota distanza di vedute tra il Guardasigilli e i magistrati napoletani (Gratteri in primis) proprio sull'impianto della riforma.

  2. Giuseppe Conte: Il leader del Movimento 5 Stelle ha scelto la cornice accademica dell'Università Federico II. Nell’aula Amirante del Dipartimento di Giurisprudenza, Conte parteciperà a un confronto trasversale. L'obiettivo dichiarato dal coordinatore regionale M5S, Salvatore Micillo, è quello di favorire una "partecipazione consapevole", coinvolgendo direttamente gli studenti con un question time finale.

Perché Napoli è decisiva?

Il referendum del 22 e 23 marzo non prevede quorum: ogni voto peserà sul risultato finale che deciderà il destino della separazione delle carriere e della nuova struttura del CSM. In questo contesto, Napoli funge da termometro del Paese, trasformandosi in un laboratorio di dibattito dove il tecnicismo giuridico incontra la passione politica.

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