Giuseppe Saviano: gratuità della visita agonistica fino ai 18 anni
Un appello accorato, che muove dalla necessità di trasformare un diritto sulla carta in una realtà concreta per migliaia di famiglie irpine. Giuseppe Saviano, Delegato Provinciale del CONI Avellino, i...
Un appello accorato, che muove dalla necessità di trasformare un diritto sulla carta in una realtà concreta per migliaia di famiglie irpine. Giuseppe Saviano, Delegato Provinciale del CONI Avellino, interviene con fermezza sulla questione della Medicina dello Sport, indirizzando una riflessione costruttiva alla Direttrice Generale dell’ASL, la dott.ssa Maria Concetta Conte. Al centro del dibattito c’è il paradosso che vivono i giovani atleti della provincia: pur avendo diritto alla gratuità della visita agonistica fino ai 18 anni (grazie a una lungimirante legge della Regione Campania), molti sono costretti a rivolgersi a strutture private a pagamento per evitare l’esclusione dalle competizioni. Le segnalazioni giunte al CONI parlano chiaro: i tempi di attesa presso i centri ASL sono spesso troppo lunghi. Poiché il certificato è un requisito di legge invalicabile per scendere in campo – in alcune Federazioni già dagli 8 anni – il ritardo burocratico si trasforma in un ostacolo alla pratica sportiva. "Viene meno, di fatto, un diritto degli atleti" – spiega Saviano – "Numerosi ragazzi sono costretti a pagare per un servizio che dovrebbe essere gratuito, pur di non restare fermi ai box." Per superare l'attuale impasse, il Delegato CONI non si limita alla critica, ma propone una strategia basata sul decentramento. L'idea è quella di potenziare il servizio non solo nel capoluogo, ma di istituire presidi dedicati in tutte le zone chiave della provincia: Ariano Irpino e Valle Ufita, Valle dell’Irno e Alta Irpinia, Valle Caudina, Vallo Lauro e Baianese.
Un modello radicato sul territorio renderebbe lo screening non solo più veloce, ma anche più vicino alle esigenze delle comunità delle zone interne. Saviano richiama però anche le Società Sportive alle proprie responsabilità. Per evitare l'ingorgo di richieste nei mesi di settembre e ottobre, l'invito è quello di anticipare le prenotazioni: "Le società devono essere collaborative, programmando le visite già a giugno, luglio e agosto. Solo con una gestione intelligente dei flussi si può garantire l'efficienza del servizio." Nonostante le criticità, Saviano esprime un forte plauso alla dott.ssa Conte per la sensibilità dimostrata finora sui temi della prevenzione. L'obiettivo è ora quello di avviare un'interlocuzione tecnica per trasformare queste proposte in realtà, garantendo che lo sport in Irpinia rimanga un volano di salute e non un costo insostenibile per le famiglie.