Giovane accusato di violenza sessuale a Marechiaro: indagini della Polizia

La denuncia di una 34enne colombiana residente in Germania: avrebbe chiesto aiuto dopo essersi trovata in difficoltà e sarebbe stata aggredita mentre risaliva sulla banchina

04 settembre 2026 13:07
Giovane accusato di violenza sessuale a Marechiaro: indagini della Polizia -
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Sono in corso le indagini della Polizia di Stato per identificare il giovane che, secondo quanto denunciato, lo scorso 26 agosto avrebbe abusato sessualmente di una donna di 34 anni, originaria della Colombia e residente in Germania, nelle acque di Marechiaro, a Napoli.

La vicenda è stata denunciata dalla donna in Questura lo stesso giorno in cui si sarebbero verificati i fatti. La 34enne si trovava a Napoli per una vacanza insieme a un'amica, anche lei straniera. Dopo l'episodio avrebbe chiesto aiuto a un amico napoletano, che l'ha raggiunta e accompagnata prima al pronto soccorso e successivamente dalle forze dell'ordine.

Secondo il racconto contenuto nella denuncia, la donna sarebbe stata avvicinata da tre giovani napoletani dopo essersi trovata in difficoltà. Uno di loro, sempre secondo la versione fornita dalla 34enne, avrebbe approfittato della situazione per aggredirla sessualmente mentre lei stava cercando di risalire sulla banchina.

L'amica che era con lei quel giorno si trovava al bar. La 34enne, rimasta in difficoltà, avrebbe quindi contattato l'amico che l'ha soccorsa e accompagnata a chiedere assistenza.

La donna è assistita dall'avvocato Arcangelo Caiazzo. Gli investigatori stanno cercando di ricostruire con precisione quanto accaduto e di identificare il presunto autore della violenza e le altre persone che erano con lui.

Nel frattempo sarebbero già state acquisite le immagini di un sistema di videosorveglianza presente nella zona. I filmati, secondo quanto si è appreso, non avrebbero però consentito finora una completa identificazione del giovane indicato come presunto responsabile né dei suoi amici. Gli accertamenti proseguono.

Dopo essere rientrata nel suo Paese, la 34enne avrebbe intrapreso un percorso di supporto psicologico. «Dopo avere subito un abuso sessuale è naturale avere paura degli uomini e del buio», ha riferito l'avvocato Caiazzo, riportando quanto spiegato alla donna dagli psicologi di un'associazione che la sta seguendo.

Le indagini dovranno ora verificare il racconto fornito dalla vittima e consentire agli investigatori di dare un'identità al presunto autore della violenza, anche attraverso l'analisi dei filmati e degli ulteriori elementi raccolti.

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