Furto Farmaci salvavita all'Ospedale di Sant'Agata de' Goti

I Carabinieri incastrano l'autore del colpo da 280mila euro al S. Agata de' Goti. Nel mirino farmaci salvavita e cure per malattie rare.

A cura di Redazione
11 marzo 2026 11:07
Furto Farmaci salvavita all'Ospedale di Sant'Agata de' Goti -
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Un colpo studiato nei minimi dettagli, capace di sottrarre alla comunità medicinali vitali per oltre 280.000 euro. Stamattina, i Carabinieri del Comando Provinciale di Benevento hanno eseguito un decreto di fermo, emesso dalla Procura della Repubblica, nei confronti di un soggetto gravemente indiziato di aver partecipato al furto di farmaci oncologici e salvavita avvenuto a Sant’Agata de’ Goti.

La Notte del Colpo

I fatti risalgono alla notte del 3 gennaio 2023. Il commando, composto da quattro persone, aveva preso di mira la farmacia territoriale dell’A.S.L., situata all'interno del presidio ospedaliero. Dopo aver divelto le grate di protezione e forzato un infisso, i malviventi erano riusciti a svuotare tre frigoriferi contenenti terapie per patologie oncologiche e malattie rare.

Un danno immenso, non solo economico (stimato in 280.787,70 euro), ma soprattutto sociale, colpendo direttamente la catena di distribuzione di farmaci essenziali per pazienti fragili.

Un "Modus Operandi" da Professionisti

Le indagini, condotte dal Nucleo Investigativo e supportate da intercettazioni telefoniche, hanno svelato l'esistenza di un gruppo criminale specializzato, attivo su scala nazionale. Il sodalizio non agiva d'impulso, ma seguiva un protocollo rigoroso:

  • Sopralluoghi Tecnici: Studio preventivo dei sistemi di sicurezza.

  • Sabotaggio: Le telecamere venivano oscurate con scatole di cartone, i sensori d’allarme schermati con vaschette di alluminio e i cavi telefonici recisi.

  • Strumenti di Effrazione: Utilizzo di piedi di porco per forzare gli ingressi.

  • Comunicazioni Protette: Uso di "telefoni citofono", ovvero utenze intestate a prestanome dedicate esclusivamente al coordinamento durante i colpi.

La Sinergia tra Procure

L'operazione odierna è il frutto di un importante coordinamento investigativo tra la Procura di Benevento e quella di Reggio Calabria. Questo asse giudiziario ha permesso di documentare una convergenza di interessi criminali e di collegare gli indagati a numerosi altri episodi delittuosi commessi in diverse regioni d’Italia, infliggendo colpi durissimi alle casse del Servizio Sanitario Nazionale.

"L'operazione odierna dimostra l'efficacia della cooperazione tra diverse autorità giudiziarie nel contrastare fenomeni criminali itineranti che colpiscono beni primari come la salute pubblica."

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