Furto a Bonito: arrestati due uomini con borse schermate.
I Carabinieri intercettano un'auto a noleggio: a bordo decine di confezioni di tonno rubate e sacchetti antitaccheggio.
Continua l’offensiva del Comando Provinciale dei Carabinieri di Avellino contro i reati predatori in Irpinia. L'ultima operazione, condotta dai militari della Stazione di Bonito in collaborazione con i colleghi di Dentecane, ha portato all'arresto di due cittadini di origini georgiane, sorpresi con un ingegnoso sistema per eludere i controlli di sicurezza nei negozi.
L’intercettazione e la perquisizione
Durante un servizio di controllo del territorio, l'attenzione dei militari è stata attirata da un’auto a noleggio sospetta. Dopo aver intimato l'alt, i Carabinieri hanno proceduto alla perquisizione del veicolo e degli occupanti. Il controllo ha portato alla luce un vero e proprio "kit del taccheggiatore":
Decine di confezioni di tonno di varie marche.
Due sacchetti con schermatura artigianale, progettati appositamente per neutralizzare i sistemi di allarme dei varchi d'uscita dei supermercati.
La refurtiva e l'attrezzatura erano state accuratamente occultate sotto la tappezzeria del mezzo per sfuggire a un primo sguardo superficiale.
Le indagini lampo e gli arresti
Grazie a una rapida attività d'indagine, i Carabinieri hanno contattato gli esercizi commerciali della zona, individuando in breve tempo il supermercato colpito, che aveva effettivamente registrato un consistente ammanco di merce proprio in quelle ore.
Le successive operazioni di fotosegnalamento hanno inoltre rivelato la posizione irregolare dei due uomini in Italia:
Il primo era risultato inottemperante a un precedente ordine di espulsione.
Il secondo aveva violato il divieto di reingresso nel territorio nazionale senza la necessaria autorizzazione.
Il provvedimento
La refurtiva è stata interamente recuperata e restituita al legittimo proprietario, mentre i sacchetti schermati sono stati posti sotto sequestro. Per i due uomini si sono aperte le porte della Casa Circondariale di Ariano Irpino, dove restano a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.