Furti seriali a Benevento, 39enne ai domiciliari: incastrato da telecamere e impronte

Telecamere, impronte e accertamenti della Polizia hanno ricostruito la serie di furti: il 39enne è finito agli arresti domiciliari.

06 ottobre 2026 15:54
Furti seriali a Benevento, 39enne ai domiciliari: incastrato da telecamere e impronte -
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Arresti domiciliari per un cittadino italiano di 39 anni, gravemente indiziato di essere l’autore di una serie di furti aggravati e tentati furti commessi a Benevento ai danni di esercizi commerciali e distributori automatici.

La misura cautelare è stata eseguita dal personale della Squadra Mobile della Questura di Benevento, in seguito a un’ordinanza emessa dall’Autorità Giudiziaria al termine di un’articolata attività investigativa coordinata dalla Procura.

Le indagini hanno permesso di ricostruire una sequenza di episodi avvenuti tra maggio e agosto 2026. Secondo il quadro accusatorio, l’uomo avrebbe agito soprattutto durante le ore notturne, approfittando della chiusura degli esercizi presi di mira.

In diverse circostanze avrebbe forzato porte d’ingresso, accessi secondari e sistemi di sicurezza, riuscendo a introdursi nei locali per impossessarsi del denaro presente nelle casse o di altri beni facilmente trasportabili.

Tra gli episodi contestati figurano il furto di denaro da una cassa automatica all’interno di un’attività commerciale del centro cittadino, diversi danneggiamenti e furti ai danni di distributori automatici collocati in aree pubbliche, nonché l’asportazione di attrezzature professionali da un esercizio commerciale.

Gli investigatori contestano inoltre ulteriori intrusioni in locali destinati, in parte, anche a privata dimora, dai quali sarebbero stati portati via denaro e prodotti alimentari.

Le telecamere ricostruiscono i movimenti

Un ruolo centrale nell’inchiesta è stato svolto dall’analisi delle immagini degli impianti di videosorveglianza, sia pubblici sia privati.

Le registrazioni avrebbero consentito agli investigatori di ricostruire i movimenti del presunto autore prima e dopo i singoli episodi, individuando modalità operative e percorsi utilizzati per allontanarsi dai luoghi dei furti.

In uno degli episodi, la Polizia sarebbe riuscita a seguire gli spostamenti dell’uomo attraverso una fitta rete di telecamere cittadine, monitorandone il tragitto per diversi chilometri. Gli accertamenti hanno quindi permesso di individuare il luogo in cui era stata abbandonata una cassaforte precedentemente asportata durante un furto. Il manufatto è stato successivamente recuperato dalla Polizia Giudiziaria.

Passamontagna, cappucci e mani coperte

Nel corso delle indagini sarebbero emersi anche alcuni elementi ricorrenti nelle modalità d’azione del presunto autore.

In più occasioni, infatti, l’uomo avrebbe adottato accorgimenti finalizzati a rendere più difficile la propria identificazione, utilizzando passamontagna, cappucci, bandane o mascherine per coprire il volto. Sarebbe stata inoltre sistematica la copertura degli avambracci e delle mani.

A fornire ulteriori elementi agli investigatori è stata l’attività della Polizia Scientifica. Nell’ambito degli accertamenti relativi a un furto ai danni di un distributore automatico, è stata repertata un’impronta papillare che, all’esito degli esami tecnico-scientifici, sarebbe stata attribuita all’indagato.

Telecamere, riconoscimenti effettuati dagli operatori di polizia attraverso l’analisi dei filmati, accertamenti tecnici e gli ulteriori riscontri investigativi raccolti avrebbero così contribuito a delineare il quadro indiziario posto alla base della misura cautelare.

Alla luce della serialità delle condotte contestate, delle modalità con cui sarebbero stati commessi i reati e del rischio di reiterazione, l’Autorità Giudiziaria ha disposto nei confronti del 39enne la misura cautelare degli arresti domiciliari.

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