Furti di rame e danni alla linea aerea della Benevento-Cancello via Valle Caudina: le nostre denunce trovano conferma
Dopo lo scetticismo iniziale, le istituzioni ammettono la gravità dei raid lungo la tratta. Il sindaco di San Martino Valle Caudina, Pasquale Pisano riceve conferme dall'ing. Esposito.
Il sindaco di San Martino Valle Caudina, Pasquale Pisano, ha formalmente richiesto chiarimenti al Responsabile Unico del Procedimento, l’ingegner Tommaso Esposito, ottenendo conferma della gravità della situazione che avevamo denunciato in solitudine. I furti di rame stanno proseguendo senza sosta lungo vari tratti di una tratta ferroviaria che, è bene ricordarlo, non è ancora in funzione, smentendo chi parlava di invenzioni o di episodi marginali. L'azione sistematica dei ladri si sta abbattendo su un'opera non ancora consegnata alla cittadinanza, trasformando un cantiere strategico in una facile preda per la criminalità. Inutile girare intorno al problema: se i furti continuano, ci saranno problemi per il rispetto dei tempi di rimessa in esercizio della tratta.
Le nostre notizie continuano a dare fastidio proprio perché non vengono filtrate e raccontano la realtà nuda e cruda, smascherando chi preferisce nascondere la polvere sotto il tappeto. Quando abbiamo acceso i riflettori su questi raid continui lungo i binari, c'era chi minimizzava o parlava di esagerazioni, ignorando che l'obiettivo dei malviventi era depredare un'infrastruttura prima ancora che potesse accogliere i primi treni. Oggi le ammissioni tecniche confermano in pieno la nostra linea editoriale e dimostrano quanto sia prezioso un'informazione libera e vicina al territorio.
La situazione sul campo resta estremamente complessa da gestire per le forze dell'ordine, che sono state prontamente allertate ma devono fare i conti con circa cinquanta chilometri di linea da presidiare. Molte porzioni del tracciato si sviluppano in aree impervie e isolate, raggiungibili esclusivamente a piedi, fattore che agevola i malviventi e rende quasi impossibili i controlli capillari senza un impiego massiccio di uomini e mezzi. Proteggere una linea ferroviaria così estesa e non ancora attiva richiede una strategia d'intervento radicalmente diversa e un presidio costante delle zone più a rischio.
Di fronte a questa escalation, il sindaco Pasquale Pisano si è attivato per chiedere un deciso incremento dei controlli e l'apertura di un tavolo urgente sulla sicurezza ferroviaria. La priorità assoluta adesso è fermare l'emorragia di materiale prezioso prima che i danni strutturali compromettano definitivamente la fruibilità dell'opera. Restiamo vigili e continueremo a raccontare senza filtri ogni sviluppo di questa vicenda, dando voce a chi pretende legalità e risposte concrete.