Frasso Telesino, il ricordo di Attilio Viscusi: «Avevo sette anni quando la bomba colpì il fico»

La testimonianza di un concittadino nato nel 1936 sui bombardamenti del settembre 1943: «Ci salvammo per miracolo». Nel racconto anche la tragedia della famiglia Viscusi in Vico Lenza

28 agosto 2026 17:09
Frasso Telesino, il ricordo di Attilio Viscusi: «Avevo sette anni quando la bomba colpì il fico» -
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Aveva soltanto sette anni Attilio Viscusi nei giorni tragici del settembre 1943. Oggi, stimato e conosciuto concittadino, nato il 9 aprile 1936, consegna all’archivio della memoria un ricordo d’infanzia al tempo stesso terrificante e miracoloso, aggiungendo un altro capitolo al percorso verso l’istituenda Giornata della Memoria e delle Radici.

Nel 1943 la casa della famiglia Viscusi sorgeva nell’area dove oggi si trova la Scuola Statale San Giovanni Bosco. Accanto all’abitazione si estendeva il grande orto coltivato con dedizione dal padre, Luigi Viscusi, una risorsa indispensabile per il sostentamento della famiglia nei mesi difficili della guerra.

Un pomeriggio di settembre, mentre il piccolo Attilio giocava con l’amico Rocchino, arrampicandosi su un albero di fico per raccoglierne i frutti, il cielo sopra il paese fu improvvisamente squarciato dal boato dei bombardamenti.

I due bambini corsero d’istinto a ripararsi sotto una siepe vicina, a circa cinque metri dal punto in cui, appena un istante dopo, si sarebbe abbattuto un ordigno.

La bomba colpì in pieno l’albero di fico, distruggendolo completamente. Le urla angosciate della mamma di Rocchino, «Rocchino dove sei?», e quelle dei genitori di Attilio, disperati per la sorte del figlio, ruppero l’aria carica di polvere e paura.

Terminato l’attacco, iniziò la disperata ricerca dei due bambini da parte di papà Luigi e della moglie. Poi, tra le lacrime, il sollievo per un miracolo inatteso: entrambi i bambini erano salvi.

La tragedia di Vico Lenza

A margine dell’intervista ad Attilio Viscusi, la moglie Antonietta Del Prete ha voluto aggiungere un altro drammatico tassello alla memoria di quei giorni, riportando una vicenda appresa da Italia D’Amico, residente a Melizzano.

Si tratta della storia vissuta dalla madre di Antonietta, la signora Teresa Viscusi, conosciuta come Zi’ Teresa, nell’attuale Vico Lenza.

Durante le medesime incursioni aeree, un’abitazione fu centrata da una bomba e completamente rasa al suolo. Nel crollo persero la vita Giovanna D’Amico, Americo Viscosi e Italia Viscusi.

Zi’ Teresa, invece, sopravvisse miracolosamente, ma portò per tutta la vita i segni di quella tragedia, anche a causa dell’amputazione di una gamba.

La memoria dei bombardamenti del 17 e 19 settembre 1943

È un episodio di doloroso rilievo, sul quale l’archivio della memoria si propone di tornare attraverso futuri approfondimenti e nuove interviste dedicate.

Le testimonianze raccolte contribuiscono così a ricostruire una pagina drammatica della storia di Frasso Telesino, dove i bombardamenti del 17 e 19 settembre 1943 lasciarono ferite profonde e segnarono per sempre la comunità.

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