Follia al ristorante: accoltella un cliente all'addome, arrestato
Lite per futili motivi in un ristorante di Caposele: i Carabinieri di Montella eseguono un'ordinanza ai domiciliari con braccialetto elettronico.
I Carabinieri della Compagnia di Montella hanno arrestato un uomo residente nella provincia di Salerno con l'accusa di lesioni personali e porto abusivo di armi, a seguito di un violento accoltellamento avvenuto lo scorso aprile all'interno di un ristorante di Caposele. Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Avellino, hanno permesso di rintracciare rapidamente il presunto aggressore. L'uomo è stato sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari con l'applicazione del braccialetto elettronico.
L'intera vicenda ha preso il via durante una serata dello scorso mese di aprile, quando una banale discussione nata all'interno del locale commerciale è degenerata improvvisamente in violenza. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, l'indagato avrebbe sferrato un fendente colpendo la vittima all'addome con un coltello, prima di dileguarsi e far perdere temporaneamente le proprie tracce. Il diverbio, scaturito per motivi del tutto futili, ha rischiato di trasformarsi in una tragedia ben più grave all'interno della comunità locale.
L'attività investigativa è stata condotta in modo serrato dai Carabinieri della Stazione di Caposele, che hanno operato con il supporto fondamentale del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Montella. I militari dell'Arma sono riusciti a ricostruire minuziosamente la dinamica dei fatti e ad acquisire gravi e concordanti indizi di colpevolezza a carico del soggetto salernitano. Successivamente, durante la perquisizione eseguita nei confronti dell'indagato, le forze dell'ordine hanno rinvenuto e sottoposto a sequestro diversi coltelli a scatto e a serramanico.
Il provvedimento restrittivo è stato firmato dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Avellino, che ha accolto pienamente la richiesta avanzata dall'ufficio inquirente guidato dal Procuratore facente funzioni Francesco Raffaele. Il GIP ha ritenuto sussistenti le esigenze cautelari per il concreto pericolo di reiterazione di condotte analoghe, valutate come una minaccia per l'ordine e la sicurezza pubblica. Il procedimento si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari e l'indagato è da considerarsi innocente fino a una sentenza definitiva.