Folla in Duomo per Accrocca: il Sannio abbraccia il Pastore
Una Cattedrale gremita ha fatto da cornice all'ultimo atto del ministero pastorale di monsignor Felice Accrocca nel Sannio.
Non è stato un semplice commiato, ma un lungo, caloroso abbraccio collettivo quello che la comunità beneventana ha tributato all’Arcivescovo Metropolita Felice Accrocca. Dopo dieci anni trascorsi alla guida della diocesi, il presule ha officiato la Santa Messa di saluto in un Duomo visibilmente emozionato, segnando la fine di un decennio caratterizzato da vicinanza agli ultimi e costante dialogo con le istituzioni.
Le autorità presenti
In prima fila, a testimoniare il profondo legame tra la Chiesa locale e il tessuto civile, erano presenti le massime cariche della città: Il Sindaco Clemente Mastella, accompagnato dalla consorte; Il Prefetto Raffaella Moscarella; Il Procuratore aggiunto Gianfranco Scarfò; Il Questore Giovanni Trabunella.
La presenza compatta delle istituzioni ha sottolineato il ruolo di "bussola morale" che Accrocca ha ricoperto per il territorio, non facendo mai mancare il proprio supporto critico e costruttivo nelle sfide sociali che hanno colpito il Sannio nell'ultimo decennio.
Il messaggio del Pastore
Durante l’omelia, monsignor Accrocca ha ripercorso le tappe di una missione vissuta con sobrietà e dedizione. Il suo ringraziamento è andato ai fedeli, ai sacerdoti e a quanti hanno condiviso con lui il cammino pastorale. Un addio che è apparso più come un "arrivederci", carico di quella spiritualità francescana che lo ha sempre contraddistinto e che ora lo chiama verso una nuova, prestigiosa destinazione.
Verso la terra di San Francesco
Per Accrocca si apre ora un nuovo capitolo nel cuore dell'Umbria. Il presule è atteso dall'impegnativo ministero presso l'episcopio di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino e Foligno. Un ritorno "a casa" per uno dei massimi esperti mondiali di storia francescana: il prossimo 28 marzo avrà luogo la cerimonia ufficiale di insediamento sulla Cattedra che fu di San Francesco.
Benevento saluta un uomo di cultura e di fede, consapevole che il solco tracciato in questi dieci anni resterà un punto di riferimento per la diocesi negli anni a venire.