Fiume Calore, lo scontro s'infiamma: l'opposizione attacca Mastella sul depuratore

I consiglieri chiedono chiarezza sullo scarico anomalo e sfidano il primo cittadino: "Sia al fianco dei cittadini invece di fare la controparte".

12 agosto 2026 17:09
Fiume Calore, lo scontro s'infiamma: l'opposizione attacca Mastella sul depuratore -
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Il caso del disastro ambientale lungo il fiume Calore trasforma il panorama politico beneventano in un'arena rovente, con l'opposizione che alza il livello dello scontro istituzionale. I gruppi consiliari di Città Aperta, Partito Democratico e Alleanza Verdi-Sinistra hanno rispedito con fermezza al mittente le recenti dichiarazioni del sindaco Clemente Mastella, confermando la volontà di proseguire senza tregua la battaglia per la trasparenza, la tutela dell'ambiente e l'accertamento delle responsabilità penali.

Di fronte alle minacce di denunce per procurato allarme, i consiglieri di minoranza scelgono di non arretrare e sfidano apertamente il primo cittadino a rivedere la propria posizione. La richiesta centrale è che l'amministrazione smetta di atteggiarsi a controparte e intervenga con autorevolezza presso il Consorzio Asi, facendo piena luce sulle gravissime criticità emerse nella gestione della struttura e sulla tutela del territorio.

A riaccendere il dibattito sono state le comunicazioni della società Multiservice, gestore dell'impianto Asi, che ha ufficializzato la presenza di uno scarico anomalo proveniente da una fonte sconosciuta, capace di compromettere la sezione biologica della Linea 1 del depuratore. Un quadro critico che solleva interrogativi immediati sulla tenuta dei sistemi di monitoraggio preventivo, giacché il flusso inquinante è riuscito a penetrare nel processo di filtraggio senza attivare tempestivamente le contromisure di sicurezza.

I consiglieri esigono risposte puntuali sulle falle dei controlli, sull'entità delle conseguenze ambientali e sulle indagini avviate per identificare i responsabili dello sversamento. Con la prospettiva che lo scarico nel fiume di reflui non adeguatamente depurati prosegua fino al 23 agosto, la minoranza sollecita il sindaco ad affiancare i cittadini nella ricerca della verità, per chiarire la dinamica dei fatti e scongiurare che simili emergenze possano ripetersi in futuro.

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