Finto avvocato e la truffa del figlio arrestato: incastrato in flagrante

Un cinquantacinquenne raggira un'anziana per farsi consegnare 1.200 euro, ma all'appuntamento si presentano anche i Carabinieri.

A cura di Redazione
04 giugno 2026 11:18
Finto avvocato e la truffa del figlio arrestato: incastrato in flagrante -
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I Carabinieri della compagnia di Sorrento e del nucleo Stella di Napoli hanno arrestato ieri mattina a Napoli, nei pressi di piazza Garibaldi, il cinquantacinquenne Pietro Grimaldi con l'accusa di truffa aggravata ai danni di un'anziana donna di ottantuno anni residente a Piano di Sorrento. Il malvivente era riuscito a farsi consegnare la somma di 1.200 euro dopo che un complice, fingendosi un avvocato al telefono, aveva convinto la vittima che il denaro fosse necessario per provvedere alla difesa legale del figlio, falsamente indicato come recluso in stato di arresto.

L'inganno è iniziato tra le mura domestiche della vittima, dove il telefono ha squillato portando con sé una notizia drammatica e del tutto inventata. All'altro capo del filo, una voce maschile e autorevole si è presentata come il legale del figlio dell'anziana, sostenendo che l'uomo si trovasse in gravi guai giudiziari e che servisse immediatamente del denaro contante per pagare le spese di tasca propria. Presa dal panico e mossa dall'istinto materno, l'ottantunenne non ha esitato a raccogliere i risparmi richiesti e a salire sul primo treno della Circumvesuviana diretto verso il capoluogo campano, ignara di stare per cadere in una trappola ben orchestrata.

A salvare la situazione e i risparmi della donna è stato il tempestivo intervento dell'altro figlio, giunto a casa dei genitori poco dopo la partenza della madre. Sentito il racconto del padre, l'uomo ha capito immediatamente la gravità della situazione e ha allertato le forze dell'ordine, permettendo ai militari di Sorrento di coordinarsi in tempo reale con i colleghi di Napoli. I Carabinieri hanno così intercettato l'anziana appena scesa dal treno alla stazione centrale, rassicurandola sulla reale incolumità del figlio e organizzando una consegna controllata per cogliere il malfattore sul fatto.

L'incontro tra la vittima e il finto emissario dell'avvocato è avvenuto sotto l'occhio vigile degli investigatori, che sono intervenuti nell'istante esatto in cui le banconote passavano di mano. Pietro Grimaldi è stato immediatamente bloccato e la refurtiva è stata interamente recuperata e riconsegnata alla legittima proprietaria. Dai successivi accertamenti è emerso che il cinquantacinquenne si trovava già sottoposto all'obbligo di dimora nel comune di Napoli per reati specifici su disposizione del Tribunale di Pescara, motivo per cui si sono aperte per lui le porte del carcere.

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