Finisce nel sangue una rissa a colpi di coltello tra due ragazzini in un centro di accoglienza

Dramma tra ragazzi egiziani nel Casertano: un giovane finisce in manette per tentato omicidio, l'altro lotta tra la vita e la morte.

A cura di Redazione
12 maggio 2026 10:10
Finisce nel sangue una rissa a colpi di coltello tra due ragazzini in un centro di accoglienza -
Condividi

I poliziotti del commissariato di Casal di Principe sono intervenuti d’urgenza nel centro cittadino della località casertana per sedare una violenta colluttazione scoppiata tra due adolescenti di origine egiziana. L’episodio, avvenuto nelle scorse ore, ha visto un giovane aggredire un connazionale con un’arma bianca al culmine di una lite per futili motivi. Entrambi i ragazzi sono ospiti di strutture di accoglienza per minori stranieri non accompagnati della zona, una realtà che ora finisce sotto i riflettori della cronaca per questo grave atto di violenza urbana.

L’intera attività di indagine è stata coordinata tempestivamente dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Napoli, che ha analizzato i rilievi effettuati sul posto dagli agenti. Dopo aver ricostruito la dinamica dell'aggressione e accertato le responsabilità del giovane, l'autorità giudiziaria ha disposto l'arresto immediato del minore con le pesanti accuse di tentato omicidio e porto abusivo di arma bianca. Il ragazzo è stato quindi trasferito presso il Centro di Giustizia Minorile di Napoli situato ai Colli Aminei in attesa degli sviluppi processuali.

Le condizioni della vittima restano l'aspetto più critico della vicenda, poiché il giovane è stato trasportato d'urgenza in ospedale dove i medici hanno formulato una prognosi riservata a causa della gravità delle ferite riportate durante l'assalto. Anche l'aggressore presentava alcune lesioni lievi al momento del fermo, segno di uno scontro fisico ravvicinato e brutale che ha trasformato una piazza cittadina in una scena del crimine. Gli inquirenti stanno ora cercando di capire se tra i due esistessero ruggini pregresse o se la scintilla sia scoccata improvvisamente.

Il prossimo passaggio fondamentale dell’iter giudiziario avverrà nei prossimi giorni, quando l’adolescente sarà ascoltato nell’udienza di convalida del fermo davanti al Gip presso il Tribunale dei minorenni. In quella sede la difesa avrà modo di esporre la propria versione dei fatti, mentre gli investigatori continuano a raccogliere testimonianze tra gli altri ospiti delle strutture e i passanti che hanno assistito ai momenti concitati della rissa. La comunità locale resta scossa da un evento che sottolinea la fragilità e le tensioni latenti all'interno dei percorsi di accoglienza.

Segui Informazione Sei