Finalmente provvedimenti che puntano a limitare la violenza tra ragazzi
Il pacchetto sicurezza arriverà in Cdm nei prossimi giorni, forse già la prossima settimana. Dopo le richieste della Lega, resta in piedi l'ipotesi di un decreto che contenga la serie di norme per co...
Il pacchetto sicurezza arriverà in Cdm nei prossimi giorni, forse già la prossima settimana. Dopo le richieste della Lega, resta in piedi l'ipotesi di un decreto che contenga la serie di norme per contrastare il fenomeno della criminalità giovanile e l'uso dei coltelli tra i minori. Il prossimo Consiglio dei ministri è previsto martedì prossimo ma non è ancora chiaro se e in quale modalità il nuovo provvedimento sarà presentato. Il pacchetto prevede due distinti documenti: c'è un decreto legge con varie norme tra cui l'istituzione di zone a vigilanza rafforzata, le cosiddette 'zone rosse', e il disegno di legge con i provvedimenti che puntano a limitare la violenza tra ragazzi, coinvolgendo anche la responsabilità dei genitori, introducendo pesanti limiti sul porto dei coltelli, oltre all'aggravante dei reati commessi in gruppo o nei pressi di scuole e giardini pubblici. La questione sarà adesso di capire se - così come chiede il Carroccio e a differenza di quanto concepito inizialmente - il ddl potrà essere invece recepito come un decreto, quindi con i caratteri di necessità e urgenza, almeno per le norme che riguardano i minori. "Il provvedimento è frutto del lavoro delle ultime settimane e degli ultimi mesi da parte dei tecnici del Viminale, che fa proprio tesoro delle esperienze degli ultimi tempi. Ha un buono stato di maturazione e ci sarà una concertazione a Palazzo Chigi tra i ministeri interessati. Dopodiché credo che giungerà, presumibilmente entro la fine del mese, al Consiglio dei ministri per essere approvato", ha spiegato il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, interrogandosi in merito alla vicenda della morte dello studente nell'istituto a La Spezia e chiedendosi "come sia possibile che dei ragazzi a scuola regolino i propri conti attraverso l'utilizzo di coltelli portandoseli da casa. Noi - ha detto - pensiamo che ci debba essere qualcosa che vada oltre i sistemi di sicurezza, i sistemi di prevenzione tradizionali, qualche cosa che riguardi anche la cultura, l'educazione di questi ragazzi. E anche un po' la sollecitazione del senso di responsabilità. Con il provvedimento che abbiamo messo in campo qualche cosa di questo c'è".