Ferrovia Valle Caudina: Il Sindaco di Montesarchio rompe il silenzio. "EAV risponda: i tempi saranno rispettati?"
Il Sindaco Sandomenico rompe il silenzio su EAV: "Subito chiarezza su lavori e tempi. La Valle Caudina non può restare isolata fino al 2026."
Otto mesi di silenzio sono troppi quando in gioco c’è la mobilità di un intero territorio. Sulla linea ferroviaria Benevento–Napoli via Valle Caudina, la comunicazione ufficiale dell’Ente Autonomo Volturno (EAV) si è fermata all'8 luglio 2025. Da allora, il vuoto. Un’assenza di notizie che il Sindaco di Montesarchio, Carmelo Sandomenico, definisce inaccettabile, facendosi portavoce di un malcontento che cresce tra studenti, lavoratori pendolari e imprese.
Le promesse di luglio e l'incertezza di oggi
L'ultimo cronoprogramma fornito dall'azienda di trasporti parlava chiaro:
Febbraio 2026: completamento degli interventi infrastrutturali.
Novembre 2026: ripristino totale della tratta fino a Napoli.
"Oggi non abbiamo alcun aggiornamento ufficiale che ci dica se quei tempi siano ancora realistici o meno", attacca Sandomenico. "La ferrovia non è un lusso, ma una necessità vitale. Senza certezze si alimenta solo la sfiducia e si condanna la Valle Caudina a un isolamento che non merita."
Il prezzo del disservizio
Oltre le carte, resta la realtà dei fatti: tempi di percorrenza dilatati, costi di trasporto in aumento per le famiglie e un diritto allo studio e al lavoro che diventa ogni giorno più difficile da esercitare. Per l’amministrazione di Montesarchio, la questione non è più solo tecnica, ma di rispetto istituzionale.
Le quattro richieste del territorio
Il Sindaco Sandomenico non si limita alla protesta, ma traccia una via d'uscita chiara, chiedendo agli enti competenti (Regione Campania, EAV e RFI) azioni immediate:
Trasparenza: Un aggiornamento istantaneo sullo stato reale dei cantieri.
Cronoprogramma: La conferma o la revisione ufficiale delle date di consegna.
Gestione Fondi: Chiarezza sulle risorse impiegate e sulle criticità emerse.
Tavolo Permanente: L’istituzione di un confronto costante tra Regione, EAV e RFI per monitorare i progressi.
"Non resteremo a guardare"
Il messaggio finale del primo cittadino è un avvertimento: la pazienza della Valle Caudina è esaurita. "Le amministrazioni locali non possono collaborare al buio", conclude Sandomenico. "Se le risposte non arriveranno, metteremo in campo ogni iniziativa utile per difendere i diritti delle nostre comunità."
La palla passa ora alla Regione e ai vertici di EAV: il silenzio non è più un'opzione percorribile.