Falsa testimonianza: prosciolto intermediario finanziario di Airola
La Corte d’Appello di Napoli ha ribaltato la sentenza di primo grado, assolvendo l’uomo dall’accusa di aver dichiarato il falso in tribunale.
La vicenda giudiziaria ha visto coinvolto un intermediario finanziario di 55 anni, originario di Airola, che in precedenza era stato condannato dal Tribunale di Benevento alla pena di un anno di reclusione con sospensione condizionale. L’imputato, assistito dall’avvocato Vittorio Fucci, era finito a processo per aver testimoniato il falso in una causa civile intentata contro un istituto di credito. In quel contesto, l'uomo aveva affermato di aver assistito personalmente alla sottoscrizione di alcuni documenti da parte di un cliente, dichiarazione che era stata smentita da una consulenza tecnica d’ufficio, la quale aveva accertato l'apocrifia delle firme apposte sugli atti.
Il ribaltamento del verdetto è arrivato nella giornata odierna, quando la Corte d’Appello di Napoli, accogliendo le tesi della difesa, ha pronunciato una sentenza di non doversi procedere nei confronti dell'imputato. Il collegio giudicante ha dunque annullato la condanna di primo grado, che prevedeva anche il risarcimento del danno e la rifusione delle spese processuali, chiudendo definitivamente il procedimento penale a carico del professionista sannita.
L'esito del giudizio di secondo grado restituisce dunque una posizione di assoluta estraneità ai fatti contestati per l’intermediario di Airola. La sentenza pone fine a un complesso iter giudiziario che aveva originariamente gettato ombre sull'operato dell'uomo durante la sua testimonianza resa nel corso del contenzioso bancario.
Con questa pronuncia, viene meno l'impianto accusatorio che ipotizzava la volontarietà del falso testimoniale da parte dell'intermediario. Grazie all'intervento del suo legale, l'avvocato Vittorio Fucci, è stato possibile dimostrare l'insussistenza delle responsabilità penali precedentemente attribuite al professionista dai giudici di primo grado, garantendo così la piena assoluzione dell'imputato.