Estate Vitulanese 2026: trionfo di arte, cultura e comunità nel segno dell’Europa
Sei giornate di musica e tradizione consacrano il successo della rassegna e svelano la nuova opera in Marmo Rosso firmata don Battista Marello.
Si è conclusa tra gli applausi e con un riscontro straordinario di pubblico l’Estate Vitulanese 2026, una rassegna intensa che ha visto la concomitanza della XIII edizione del celebre Simposio di Scultura. Per sei giornate intere, il cuore di Vitulano è tornato a pulsare di vita grazie a un fitto palinsesto capace di spaziare dalla musica al teatro, passando per l’arte, la saggistica, le iniziative di solidarietà e la valorizzazione delle radici locali. Un programma ricco e variegato che ha ripopolato le piazze e i vicoli del paese, restituendo a residenti e visitatori il piacere autentico della condivisione, dello stare insieme e della partecipazione attiva, riaffermando con forza il ruolo centrale di una manifestazione in grado di connettere in modo armonioso cittadini, turisti, tessuto associativo e istituzioni. Più che dai numeri pur lusinghieri, il successo più profondo di questa edizione è misurabile nell’entusiasmo contagioso e nel coinvolgimento profondo che hanno accompagnato ogni singolo appuntamento in cartellone.
Il bilancio eccezionale di questa settimana di eventi segna l’inizio di un nuovo ed entusiasmante corso per la Pro Loco Camposauro, dimostrando sul campo come la sinergia istituzionale, la passione organizzativa e l’incredibile dedizione dei volontari possano trasformare la valorizzazione territoriale in un’esperienza partecipata di grandissimo spessore culturale e sociale.
L'esperienza appena archiviata ha rappresentato un banco di prova di primaria importanza per il nuovo direttivo della Pro Loco Camposauro. Come ha sottolineato con orgoglio il presidente Pasquale Spitaletta, la sfida è stata colta fin dal primo momento con straordinario entusiasmo, profondo senso di responsabilità e con la certezza incrollabile che soltanto la coesione e il lavoro di squadra sappiano fare la differenza nell'opera di promozione del patrimonio locale. Il presidente ha inteso rivolgere il suo grazie più sincero e sentito ai volontari, anima insostituibile dell'organizzazione che hanno lavorato senza sosta dietro le quinte, estendendo la propria gratitudine all'intera cittadinanza di Vitulano e a tutti coloro che hanno scelto di vivere da protagonisti le serate della rassegna. Questo traguardo non rappresenta che il primo passo di un cammino articolato che l'associazione intende proseguire nel tempo, animata da forte passione e costante spirito di servizio verso la propria terra.
L'ottima riuscita dell'evento è il frutto di una rete istituzionale solida ed efficace. La Pro Loco Camposauro ha espresso un vivo ringraziamento al sindaco Raffaele Scarinzi e all’Amministrazione comunale di Vitulano per il sostegno costante e la collaborazione impeccabile assicurata in tutte le fasi della macchina organizzativa. Un plauso e un ringraziamento caloroso sono stati indirizzati anche all’Amministrazione comunale di Foglianise, alla Pro Loco di Paupisi e alla Pro Loco di Cautano, la cui vicinanza vigile e collaborativa ha incarnato un esempio luminoso di cooperazione intercomunale e sinergia territoriale. A questo circolo virtuoso si sono uniti gli sforzi di tantissime realtà locali: le numerose associazioni coinvolte, gli artisti che hanno animato le giornate, i relatori, i musicisti, gli sponsor, le attività commerciali e tutti i singoli cittadini che hanno offerto il proprio prezioso contributo per decretare il pieno successo della kermesse.
Tra i momenti cardine dell'Estate Vitulanese spicca senza dubbio l’inaugurazione dell’opera scultorea “Vitulano è Europa 2026”, capolavoro firmato dall’artista e sacerdote don Battista Marello. Realizzata proprio nell’ambito della XIII edizione del Simposio di Scultura, l'opera nasce con l'obiettivo esplicito di esaltare l'inestimabile pregio del Marmo Rosso di Vitulano, una risorsa identitaria ed estetica unica al mondo. La scultura è stata ufficialmente svelata e collocata nello spazio antistante la Basilica Minore della SS. Annunziata e Sant’Antonio, dove rimarrà fruibile allo sguardo di residenti, visitatori e pellegrini. Questo intervento monumentale costituisce un motivo di grande orgoglio per il paese, celebrando il suo marmo pregiato e richiamando al tempo stesso i principi e gli ideali del Manifesto di Ventotene, emblema cardine di pace, unità e identità europea. L'installazione fonde abilmente la creazione artistica, la memoria storica e la riflessione culturale, inserendosi in un piano strategico di valorizzazione delle risorse locali e del turismo sostenibile legato alle opportunità promozionali della Via Francigena.
Il valore dell'iniziativa è stato rimarcato con enfasi dal sindaco Raffaele Scarinzi, il quale ha ribadito come l’Estate Vitulanese costituisca un patrimonio immateriale imprescindibile per tutta la comunità, confermando l'importanza cruciale degli investimenti nella cultura, nelle tradizioni e nell'aggregazione sociale. Secondo il primo cittadino, la nuova collocazione di “Vitulano è Europa 2026” si erge a simbolo permanente dell'identità locale, capace di sintetizzare magnificamente bellezza formale, memoria storica e valori costitutivi dell'Europa unita. Scarinzi ha voluto esprimere parole di profonda gratitudine verso la Pro Loco Camposauro, il presidente Spitaletta, il direttivo e la squadra di volontari per la professionalità e la dedizione dimostrate nell'offrire un cartellone di alto profilo. La risposta entusiastica del pubblico ha dato prova tangibile che quando enti pubblici, associazioni e cittadinanza remano compatti nella stessa direzione, si ottengono traguardi di eccezionale rilievo per la crescita dell'intero territorio. Forti di questo bilancio entusiasmante, gli organizzatori guardano già con slancio ai prossimi impegni per continuare a promuovere e far fiorire il nome di Vitulano.