Esclusione iscritti CGIL a Sant’Angelo dei Lombardi: è scontro sul cambio appalto

La denuncia del sindacato contro la discriminazione occupazionale nella casa di riposo Gargano e la richiesta di reintegro immediato.

A cura di Redazione
01 maggio 2026 13:56
Esclusione iscritti CGIL a Sant’Angelo dei Lombardi: è scontro sul cambio appalto -
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Nel comune di Sant’Angelo dei Lombardi, il passaggio di gestione della casa di riposo per anziani Maria Grazia Gargano si è trasformato in un caso di discriminazione sindacale che vede protagoniste diverse operatrici storiche rimaste senza impiego. Nonostante l'avvicendamento tra le ditte prevedesse l'attivazione delle clausole di salvaguardia, alcune lavoratrici iscritte alla CGIL sono state ufficialmente escluse dal nuovo cantiere proprio in concomitanza con le celebrazioni del Primo Maggio. Il sindacato punta il dito contro la nuova gestione e la stazione appaltante, denunciando una violazione dei diritti costituzionali e chiedendo un tavolo di confronto urgente per riparare a quello che viene definito un atto di epurazione mascherato da dinamica amministrativa.

La vicenda assume contorni allarmanti poiché le clausole sociali, nate per proteggere la continuità occupazionale e la qualità del servizio verso gli anziani, sembrano essere state applicate in modo selettivo per colpire i soggetti sindacalizzati. Ignorare questi strumenti di garanzia significa trasformare il cambio di appalto in un’arma di pressione economica, scaricando sulle lavoratrici più vulnerabili il peso del rischio d’impresa e del risparmio sui costi del personale. Si tratta di una scelta che lede profondamente la dignità delle operatrici che, dopo anni di dedizione professionale all'interno della struttura, si ritrovano improvvisamente estromesse senza alcuna motivazione oggettiva legata alle loro competenze o al rendimento lavorativo.

L'organizzazione sindacale sottolinea come l'utilizzo dei passaggi di cantiere per effettuare una sorta di pulizia interna sia una pratica inaccettabile che mina le basi della democrazia nei luoghi di lavoro. Colpire chi esercita il legittimo diritto di iscrizione sindacale rappresenta un segnale pericoloso per l’intero comparto dei servizi sociali e per l'intero territorio irpino, segnalando una regressione nelle tutele che non può essere tollerata. La selezione del personale basata sull'appartenenza associativa configura infatti gli estremi di una condotta antisindacale che la CGIL è pronta a perseguire legalmente per ristabilire la legalità e la giustizia sociale all'interno della casa di riposo.

Per queste ragioni, è stata annunciata l'immediata attivazione di tutte le procedure di mobilitazione e degli strumenti di tutela legale previsti dall'ordinamento vigente, con l'obiettivo prioritario del reintegro delle operatrici escluse. Se la nuova gestione e l'amministrazione comunale non forniranno risposte concrete in tempi rapidi, la protesta si sposterà nelle piazze e nelle aule giudiziarie per difendere la libertà di partecipazione sindacale. In una data simbolica come quella della festa dei lavoratori, questo episodio diventa l'emblema di una battaglia collettiva contro la precarietà indotta e contro ogni tentativo di silenziare le voci che rivendicano diritti e dignità sul posto di lavoro.

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