Esami OSS e OSA tornino in gestione alla Regione, basta diplomifici

La presidente della Sesta Commissione chiede il controllo pubblico diretto sulle qualifiche sanitarie per garantire trasparenza e legalità.

A cura di Redazione
09 maggio 2026 13:18
Esami OSS e OSA tornino in gestione alla Regione, basta diplomifici -
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Bruna Fiola, presidente della Sesta Commissione regionale, è intervenuta con fermezza a Napoli nelle ultime ore per richiedere che la gestione degli esami per le qualifiche di Operatore Socio-Sanitario (OSS) e Operatore Socio-Assistenziale (OSA) passi sotto il controllo diretto della Regione Campania. La presa di posizione arriva in seguito all'avvio di verifiche straordinarie sulle procedure d'esame, con l'obiettivo di tutelare figure professionali che operano a stretto contatto con pazienti e soggetti fragili. La consigliera intende così contrastare il fenomeno dei cosiddetti diplomifici e assicurare che la formazione rispetti standard qualitativi rigorosi e imparziali.

Secondo l'esponente del Partito Democratico, il delicato ruolo svolto da questi operatori negli ospedali e nelle strutture assistenziali impedisce che il percorso di qualifica venga trattato come un normale corso professionale gestito esclusivamente da privati. Fiola ha sottolineato l'importanza di utilizzare strumenti già esistenti come la piattaforma SILF per la composizione delle commissioni d’esame, una procedura introdotta solo di recente dalla Regione per garantire la massima trasparenza nella scelta dei componenti. La proposta mira a ristabilire un'autorità pubblica forte che possa certificare le competenze reali di chi si prende cura della salute dei cittadini campani.

Per approfondire le criticità emerse e individuare eventuali responsabilità individuali, verrà convocata a breve un’audizione presso la Sesta Commissione. La consigliera ha ribadito che l'obiettivo non è colpire l'intero settore della formazione professionale, ma distinguere il lavoro serio svolto da molti enti dalle irregolarità che rischiano di screditare il comparto. La revisione del sistema appare necessaria per evitare il proliferare di strutture nate solo per intercettare specifiche misure economiche, garantendo invece un futuro solido a chi intende intraprendere questa professione con serietà e dedizione.

Infine, la presidente ha richiamato al dovere di responsabilità tutti i membri delle commissioni d'esame, ricordando che ogni anomalia deve essere segnalata tempestivamente e non solo dopo la firma dei verbali di regolarità. Il chiarimento su questo punto è considerato essenziale per mantenere la legalità dei processi formativi e la dignità del lavoro socio-sanitario. Soltanto attraverso politiche più rigorose e un controllo pubblico capillare sarà possibile proteggere il diritto alla salute della comunità e assicurare che ogni operatore sia adeguatamente preparato ad affrontare le sfide quotidiane dell'assistenza.

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