Erasmus+: Benevento e Fontanarosa in missione a Varsavia

Mobilità Job Shadowing per il Convitto Giannone e l'I.C. Di Prisco: innovazione, STEAM e valori europei in rete con la scuola di Varsavia.

A cura di Redazione
28 febbraio 2026 10:43
Erasmus+: Benevento e Fontanarosa in missione a Varsavia -
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Si è conclusa con successo la mobilità internazionale che, dal 16 al 22 febbraio, ha portato una delegazione campana nel cuore della Polonia. Protagonisti dell’iniziativa l’I.C. “L. Di Prisco” di Fontanarosa (AV) e il Convitto Nazionale “Pietro Giannone” di Benevento, impegnati in un’intensa settimana di formazione presso la prestigiosa scuola partner Superszkoła di Varsavia.

L'esperienza, nata sotto l’egida dei progetti Erasmus+ (Accreditamento K121 per il Convitto e K122 per l’I.C. Di Prisco), ha rappresentato un pilastro fondamentale nel percorso di internazionalizzazione intrapreso dai due istituti.

Una sinergia istituzionale di alto profilo

A guidare questa visione di "scuola senza confini" sono state le dirigenti scolastiche Pamela Petrillo (I.C. “L. Di Prisco”) e Angela Fato (Convitto “P. Giannone”). Il loro impegno ha permesso di consolidare una rete educativa transnazionale, sancita da un incontro ufficiale in videoconferenza con la dirigente polacca Małgorzata Mojsa e la referente Erasmus Aleksandra Adamek.

"Questa mobilità non è solo un momento di formazione, ma la posa della prima pietra per future progettualità comuni che vedranno i nostri territori sempre più vicini all'Europa," hanno sottolineato le dirigenze.

La Delegazione Italiana

Il team che ha preso parte alle attività di Job Shadowing era composto da figure chiave del mondo scolastico:

  • Gianluca Marano (Ambasciatore Erasmus) ed Ennio Napolitano per l’I.C. “L. Di Prisco”.

  • Anna Caserta (Persona di contatto Erasmus), la DSGA Donatella Russo e le docenti Elvira Feleppa ed Eleonora Bibbò per il Convitto Giannone.

Innovazione didattica e confronto amministrativo

Il focus della settimana è stato l’osservazione sul campo di metodologie d’avanguardia. I docenti italiani hanno potuto approfondire:

  1. Metodologie STEAM e lingue straniere: Approcci laboratoriali e centrati sullo studente.

  2. Debate in stile Oxford: Un modello educativo volto a potenziare il pensiero critico e la dialettica dei giovani cittadini europei.

  3. Inclusione: Pratiche didattiche volte a non lasciare nessuno indietro.

Un elemento di grande rilievo è stato il coinvolgimento del personale amministrativo. Il confronto tra le segreterie ha permesso uno scambio di buone pratiche gestionali, evidenziando come l'innovazione passi anche attraverso l'efficienza dei processi burocratici e il ruolo strategico del personale ATA.

Oltre i banchi: lo scambio culturale

Non è mancato il calore umano e la scoperta delle radici. Se gli studenti polacchi hanno illustrato con orgoglio il proprio sistema scolastico, la delegazione italiana ha risposto portando a Varsavia i colori e i sapori del Sannio e dell'Irpinia, creando un ponte culturale tra l'Italia meridionale e la Polonia centrale.

La consegna finale degli Europass Mobility ha segnato la fine del viaggio, ma non della collaborazione. L'esperienza di Varsavia conferma che la cooperazione in rete tra istituti diversi è la vera leva strategica per una cittadinanza europea consapevole, attiva e pronta alle sfide del futuro.

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