Emergenza Fiume Calore: i consiglieri PD chiedono chiarezza alle istituzioni
Il Partito Democratico sollecita un tavolo tecnico con Asl, Arpac, Gesesa e Asi per fare luce su miasmi e depurazione a Benevento.
I consiglieri comunali del Partito Democratico di Benevento hanno richiesto un incontro formale ai vertici di Asl, Arpac, Gesesa e Consorzio Asi per affrontare la grave crisi ambientale del Fiume Calore. L'iniziativa nasce per dare una risposta concreta alle crescenti preoccupazioni della popolazione locale e per far luce su una situazione divenuta ormai insostenibile. Di fronte alle incertezze dei cittadini, gli esponenti dem sottolineano l'assoluta necessità di acquisire dati certi, trasparenti e dettagliati sullo stato dei luoghi e sui rischi operativi.
Il quadro tracciato dai consiglieri appare estremamente allarmante a causa del susseguirsi di segnali critici lungo l'asta fluviale. Dalla comparsa di chiazze di schiuma bianca alla drammatica moria di pesci, fino alle continue esalazioni moleste che appestano il territorio, la situazione ha raggiunto un punto di svolta con il sequestro giudiziario del depuratore gestito dal Consorzio Asi. A fronte di questi eventi, il gruppo consiliare contesta al Comune e agli enti preposti la grave assenza di una comunicazione chiara ed esaustiva verso la cittadinanza.
Attraverso questo confronto istituzionale, l'opposizione intende ottenere risposte dettagliate sulla salute delle acque, dei suoli e delle falde idriche sotterranee. Diventa prioritario pubblicare integralmente i dati chimico-fisici delle analisi svolte sul campo, verificare la potabilità e la sicurezza dei pozzi di approvvigionamento ed effettuare controlli rigorosi sulle produzioni agricole e sui terreni che sorgono nelle immediate vicinanze del corso d'acqua.
Al tempo stesso, i riflettori restano puntati sulle ripercussioni sanitarie per la popolazione e sulla futura gestione dell'impianto Asi. È indispensabile che il Dipartimento di Prevenzione dell'Asl presenti una relazione sui rischi legati ai miasmi, chiarire quali contromisure d'emergenza siano state previste per impedire il prosieguo di sversamenti illegali nel fiume e stabilire un piano di controlli stringente sull'intera rete fognaria.