Emergenza cinghiali nel Sannio: Limata propone una cabina di regia tra enti
Droni, termocamere e trappole massive per fermare l'invasione degli ungulati e mettere in sicurezza le strade e i campi coltivati.
Il responsabile del Dipartimento Agricoltura di Forza Italia, l'agronomo Sebastian Limata, ha lanciato un appello per un coordinamento efficace tra Regione, enti locali e autorità sanitarie al fine di arginare l'emergenza cinghiali sul territorio italiano. La dichiarazione, scaturita da un costante confronto con il consigliere regionale Fernando Errico, punta a ridefinire le strategie di contenimento di una specie la cui crescita incontrollata sta provocando danni devastanti non solo al comparto agricolo, ma anche alla sicurezza stradale e all'incolumità dei cittadini nelle aree urbane.
Per superare la crisi attuale serve un cambio di passo metodologico che metta al centro lo studio del comportamento animale prima di agire sul campo. Gli ungulati selvatici sono creature profondamente abitudinarie e proprio questa caratteristica etologica deve diventare il punto di partenza per pianificare interventi mirati. Conoscere le rotte di spostamento e le abitudini alimentari dei branchi permette di abbandonare la logica dell'emergenza continua a favore di una gestione scientifica del territorio.
La proposta centrale si focalizza sull'adozione di trappole massive in grado di catturare contemporaneamente interi gruppi di esemplari, così da destinarli successivamente alla filiera della macellazione proprio come accade per i suini da allevamento. Questa strategia integrata consentirebbe di abbattere drasticamente i numeri della popolazione faunistica sul territorio e contemporaneamente di valorizzare la risorsa in modo sicuro e tracciato, garantendo il pieno rispetto di tutte le normative igienico-sanitarie vigenti.
La tecnologia odierna offre strumenti decisivi per rendere queste operazioni di controllo estremamente più efficienti, sicure e precise rispetto al passato. L'utilizzo combinato di droni di ultima generazione e termocamere per il monitoraggio notturno permette di localizzare i branchi con assoluta precisione anche nelle ore di totale oscurità, facilitando il lavoro degli operatori ed evitando interventi alla cieca. L'uomo ha il dovere di intervenire per regolare la popolazione di una specie quando questa supera i livelli di guardia, alterando l'intero ecosistema circostante.
L'esponente politico ci tiene infine a smontare un tabù evidenziando come la semplice attività venatoria non possa più essere considerata una soluzione strutturale e definitiva. La caccia tradizionale produce spesso l'effetto paradossale di spaventare gli animali e disperderli, spingendo i branchi a fuggire dai loro habitat naturali verso i centri abitati, con il conseguente aumento di incidenti automobilistici. Per questo motivo Forza Italia insiste sulla creazione immediata di un piano organico che veda collaborare in sinergia il mondo agricolo, i cacciatori e gli organismi di gestione faunistica.